VoceDiSiracusa
Well-known member
"Meloni conferma: lavoreremo tutti nella stessa direzione per cambiare passo sulla sicurezza"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato ieri che il suo governo farà di più per la sicurezza, una materia "su cui abbiamo lavorato moltissimo" nel corso dei suoi tre anni al potere. "Noi dobbiamo dare una data entro il 17 di gennaio, quindi lo farà il Consiglio dei Ministri", ha chiarito Meloni sulla data del referendum confermativo sulla riforma della giustizia.
La leader di Fratelli d'Italia ha anche parlato delle "baby gang" e dei risultati ottenuti nel contesto della lotta alla mafia. "Alcuni di questi provvedimenti cominciano a dare risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%". Ha anche menzionato il caso dell'imam di Torino, in cui la polizia ha dimostrato la sua pericolosità, ma che le "toghe" della magistratura hanno bloccato l'espulsione del ministro.
Meloni ha ripetuto il suo impegno per una riforma della giustizia che garantisca stabilità e rispetto del voto popolare. "Penso che Elly Schlein dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni con una maggioranza solida". Ha anche parlato della nuova legge elettorale, che il suo partito vuole garantire.
La presidente del Consiglio ha anche affrontato la questione delle proteste contro il blitz Usa in Venezuela. "Mi pare che si finga di non vedere la situazione in cui versa il popolo venezuelano", ha detto Meloni. Ha anche menzionato i cortei in solidarietà con Mohammad Hannoun, e ha affermato che "considero che ci sia un'ambiguità" nei confronti del governo.
Infine, la leader di Fratelli d'Italia ha escluso categoricamente le sue dimissioni in caso di una vittoria del No al referendum sulla separazione delle carriere. "Noi abbiamo fatto quello che avevamo scritto nel nostro programma, quindi stiamo banalmente mantenendo gli impegni", ha detto Meloni.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato ieri che il suo governo farà di più per la sicurezza, una materia "su cui abbiamo lavorato moltissimo" nel corso dei suoi tre anni al potere. "Noi dobbiamo dare una data entro il 17 di gennaio, quindi lo farà il Consiglio dei Ministri", ha chiarito Meloni sulla data del referendum confermativo sulla riforma della giustizia.
La leader di Fratelli d'Italia ha anche parlato delle "baby gang" e dei risultati ottenuti nel contesto della lotta alla mafia. "Alcuni di questi provvedimenti cominciano a dare risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%". Ha anche menzionato il caso dell'imam di Torino, in cui la polizia ha dimostrato la sua pericolosità, ma che le "toghe" della magistratura hanno bloccato l'espulsione del ministro.
Meloni ha ripetuto il suo impegno per una riforma della giustizia che garantisca stabilità e rispetto del voto popolare. "Penso che Elly Schlein dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni con una maggioranza solida". Ha anche parlato della nuova legge elettorale, che il suo partito vuole garantire.
La presidente del Consiglio ha anche affrontato la questione delle proteste contro il blitz Usa in Venezuela. "Mi pare che si finga di non vedere la situazione in cui versa il popolo venezuelano", ha detto Meloni. Ha anche menzionato i cortei in solidarietà con Mohammad Hannoun, e ha affermato che "considero che ci sia un'ambiguità" nei confronti del governo.
Infine, la leader di Fratelli d'Italia ha escluso categoricamente le sue dimissioni in caso di una vittoria del No al referendum sulla separazione delle carriere. "Noi abbiamo fatto quello che avevamo scritto nel nostro programma, quindi stiamo banalmente mantenendo gli impegni", ha detto Meloni.