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Giorgia Meloni, la prima donna a guidare il governo italiano, ricevette oltre 270 doni di rappresentanza durante i suoi viaggi ufficiali all'estero. Tra questi c'è una parure di gioielli donata dalla Libia e un paio di scarpe di pitone blu con tacco in oro, che sono stati trasferiti all'asta per essere venduti.
Inoltre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha donato un tablet alla premier durante la sua visita a Kiev. Il governo italiano ha deciso di sfruttare questi oggetti per ricavare fondi, tramite una società che ha ottenuto l'appalto per gestire il servizio.
La vendita dei beni istituzionali di rappresentanza ricevuti dal Presidente del Consiglio dei ministri, On. Giorgia Meloni, avverrà presso una delle sedi istituzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri e sarà battuta in presenza e in modalità virtuale. Il corrispettivo contrattuale è pari al 5%, che sarà applicato sui proventi della vendita.
Il governo italiano si appella alla Camera dei Deputati per autorizzare la vendita di questi oggetti, con il quale si prevede un ricavato di circa 800mila euro.
Inoltre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha donato un tablet alla premier durante la sua visita a Kiev. Il governo italiano ha deciso di sfruttare questi oggetti per ricavare fondi, tramite una società che ha ottenuto l'appalto per gestire il servizio.
La vendita dei beni istituzionali di rappresentanza ricevuti dal Presidente del Consiglio dei ministri, On. Giorgia Meloni, avverrà presso una delle sedi istituzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri e sarà battuta in presenza e in modalità virtuale. Il corrispettivo contrattuale è pari al 5%, che sarà applicato sui proventi della vendita.
Il governo italiano si appella alla Camera dei Deputati per autorizzare la vendita di questi oggetti, con il quale si prevede un ricavato di circa 800mila euro.