ItaliaForumStart
Well-known member
"Crisi del mestiere: 22 mila studenti idonei alla medicina, ma solo 17 mila posti"
In una stagione che sembra essere più difficile della precedente, il Ministero dell'Università ha deciso di aprire un nuovo capitolo nella sua politica di ammissione. La modifica introdotta per superare la carenza di candidati è stata applicata con risultato eclatante: 22 mila studenti hanno superato tutte e tre le prove, ma solo 17 mila posti disponibili in Medicina.
Per la prima volta, i candidati che non avrebbero potuto frequentare il corso di medicina dovranno cercare alternative. Circa 5 mila studenti idonei dovranno scegliere corsi affini, come ad esempio Farmacia, Biologia, Chimica o Scienze della Salute. Questo significa che la stagione successiva sarà segnata anche da una maggiore competizione per i posti disponibili in questi corsi.
Il totale degli studenti idonei all'iscrizione in graduatoria è di 25 mila, sommando a Medicina gli ammessi in Veterinaria (1.535) e in Odontoiatria (1.072). Una cifra che lascia poco spazio per le preoccupazioni sulla gestione del sistema universitario italiano.
In una stagione che sembra essere più difficile della precedente, il Ministero dell'Università ha deciso di aprire un nuovo capitolo nella sua politica di ammissione. La modifica introdotta per superare la carenza di candidati è stata applicata con risultato eclatante: 22 mila studenti hanno superato tutte e tre le prove, ma solo 17 mila posti disponibili in Medicina.
Per la prima volta, i candidati che non avrebbero potuto frequentare il corso di medicina dovranno cercare alternative. Circa 5 mila studenti idonei dovranno scegliere corsi affini, come ad esempio Farmacia, Biologia, Chimica o Scienze della Salute. Questo significa che la stagione successiva sarà segnata anche da una maggiore competizione per i posti disponibili in questi corsi.
Il totale degli studenti idonei all'iscrizione in graduatoria è di 25 mila, sommando a Medicina gli ammessi in Veterinaria (1.535) e in Odontoiatria (1.072). Una cifra che lascia poco spazio per le preoccupazioni sulla gestione del sistema universitario italiano.