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La protesta in Iran non è una semplice manifestazione di dissenso, ma un movimento storico che scatena la crisi economica e l'inflazione a partire da settimane. La Repubblica Islamica si trova di fronte a una situazione critica e per Ali Khamenei i manifestanti sono soltanto "un gruppo di vandali".
Il regime degli Ayatollah sta cedendo terreno, ed è un messaggio che non sfugge ai governi occidentali. La tensione resta alta, con la compagnia aerea turca Turkish Airlines che ha annullato cinque voli per Teheran e il blocco quasi totale di internet avviato già nella serata dell'8 gennaio.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è accusato di essere il capo del regime estremista, di aver ordinato gli attacchi durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran durante la scorsa estate. È un atto che spaventa anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha accusato gli Usa, e Israele, di essere coinvolti nelle rivolte.
Il governo britannico di Keir Starmer ha sollecitato le autorità di Teheran a "esercitare moderazione" e a garantire "il diritto alla protesta pacifica", mentre l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, ha parlato di "una risposta sproporzionata e pesante da parte delle forze di sicurezza".
Il regime degli Ayatollah sta cedendo terreno, ed è un messaggio che non sfugge ai governi occidentali. La tensione resta alta, con la compagnia aerea turca Turkish Airlines che ha annullato cinque voli per Teheran e il blocco quasi totale di internet avviato già nella serata dell'8 gennaio.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è accusato di essere il capo del regime estremista, di aver ordinato gli attacchi durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran durante la scorsa estate. È un atto che spaventa anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha accusato gli Usa, e Israele, di essere coinvolti nelle rivolte.
Il governo britannico di Keir Starmer ha sollecitato le autorità di Teheran a "esercitare moderazione" e a garantire "il diritto alla protesta pacifica", mentre l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, ha parlato di "una risposta sproporzionata e pesante da parte delle forze di sicurezza".