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Ieri sera, dopo l'incendio che ha devastato il quartiere di Crans-Montana, 11 feriti sono stati trasferiti all'Ospedale Niguarda di Milano. Gli ospiti della Svizzera soffrono delle ustioni severe e dei gravi danni polmonari. La condizione dei pazienti è ancora grave e gli specialisti hanno stabilizzato che tutti i feriti sono sedati e in prognosi riservata. Le autorità svizzere stanno cercando di capire il cause dell'incendio, ma non ci sono ancora conferme.
La tragedia ha colpito anche la famiglia del 16enne che è stato trasferito al Niguarda con le sue ferite. I genitori sospettano che l'incendio sia stato causato da una mancanza di sicurezza nel bar dove si trovava il figlio, un luogo frequentato da tutti.
La tragedia di Crans-Montana ha messo in evidenza la necessità di migliorare la sicurezza negli impianti ricettivi, soprattutto a livello internazionale. Il legale del padre del 16enne ha parlato di una "punizione esemplare" per chi è stato responsabile dell'incendio.
La famiglia del 16enne, che possiede una casa nella località svizzera, era convinta che il figlio fosse al sicuro. La tragedia ha anche messo in luce la necessità di migliorare le risposte sanitarie alle emergenze, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei trasfusi di organi e tessuti.
L'Ospedale Niguarda è stato un punto di riferimento importante nella gestione delle ferite dei feriti. La struttura dispone di una banca di tessuti congelati che ha permesso di intervenire rapidamente sugli ustionati provenienti dalla Svizzera.
La Regione Lombardia sta cercando di rafforzare la cultura della donazione di organi e tessuti, grazie alla crescente domanda dei pazienti. La regione spera che ogni gesto di solidarietà possa diventare una possibilità concreta di cura e futuro per i pazienti più gravi.
Le indagini sull'incendio sono in corso, ma la causa dell'incendio non è ancora stata determinata.
La tragedia ha colpito anche la famiglia del 16enne che è stato trasferito al Niguarda con le sue ferite. I genitori sospettano che l'incendio sia stato causato da una mancanza di sicurezza nel bar dove si trovava il figlio, un luogo frequentato da tutti.
La tragedia di Crans-Montana ha messo in evidenza la necessità di migliorare la sicurezza negli impianti ricettivi, soprattutto a livello internazionale. Il legale del padre del 16enne ha parlato di una "punizione esemplare" per chi è stato responsabile dell'incendio.
La famiglia del 16enne, che possiede una casa nella località svizzera, era convinta che il figlio fosse al sicuro. La tragedia ha anche messo in luce la necessità di migliorare le risposte sanitarie alle emergenze, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei trasfusi di organi e tessuti.
L'Ospedale Niguarda è stato un punto di riferimento importante nella gestione delle ferite dei feriti. La struttura dispone di una banca di tessuti congelati che ha permesso di intervenire rapidamente sugli ustionati provenienti dalla Svizzera.
La Regione Lombardia sta cercando di rafforzare la cultura della donazione di organi e tessuti, grazie alla crescente domanda dei pazienti. La regione spera che ogni gesto di solidarietà possa diventare una possibilità concreta di cura e futuro per i pazienti più gravi.
Le indagini sull'incendio sono in corso, ma la causa dell'incendio non è ancora stata determinata.