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La situazione del Trapani Shark è ormai diventata insostenibile. Il club, guidato dal presidente Antonini, ha chiesto la ricusazione del Collegio Giudicante del Tribunale Federale, ma il Tribunale ha respinto l'istanza considerandola inammissibile.
Ora si tratta di capire cosa succederà a Trapani. I due scenari possibili sono: infliggere altri punti di penalizzazione o passare alla definitiva esclusione dal campionato. Se la squadra riceverà una pena superiore ai 12 punti, sarà automaticamente squalificata e potrà disputare solo il prossimo match contro Trento con quattro o cinque giocatori a referto.
Il presidente Antonini, però, non sembra disposto a cedere. Ha scritto una posta sui suoi social, in cui accusa i poteri forti di averlo "boicottato" e di avergli inflitto ingiustizie. Il suo profilo Facebook si è trasformato in una battaglia personale contro coloro che dovrebbero averlo sostenuto.
La situazione di Trapani è diventata sempre più difficile. I giocatori principali hanno lasciato il club, e il roster ora è composto da alcuni italiani e ragazzini provenienti dal settore giovanile. La squadra sembra essere in disarray, e il presidente Antonini continua a dire che la colpa è del sistema.
Ma ormai non c'è più tempo per le farse e le menzogne. Il Tribunale Federale dovrà prendere una decisione definitiva su Trapani Shark, e sarà difficile per il club sfidare la realtà. La situazione sembra essere al capolinea, e Trapani può non essere più in grado di salvare la pelle.
La questione del Trapani Shark è diventata una storia di corruzione e ingiustizia, e il presidente Antonini è solo un uomo che continua a difendersi contro accuse che sono difficili da contestualizzare. Ma ormai è troppo tardi per cambiare idea: la situazione è diventata insostenibile, e Trapani Shark potrebbe essere fuori dal gioco.
Ora si tratta di capire cosa succederà a Trapani. I due scenari possibili sono: infliggere altri punti di penalizzazione o passare alla definitiva esclusione dal campionato. Se la squadra riceverà una pena superiore ai 12 punti, sarà automaticamente squalificata e potrà disputare solo il prossimo match contro Trento con quattro o cinque giocatori a referto.
Il presidente Antonini, però, non sembra disposto a cedere. Ha scritto una posta sui suoi social, in cui accusa i poteri forti di averlo "boicottato" e di avergli inflitto ingiustizie. Il suo profilo Facebook si è trasformato in una battaglia personale contro coloro che dovrebbero averlo sostenuto.
La situazione di Trapani è diventata sempre più difficile. I giocatori principali hanno lasciato il club, e il roster ora è composto da alcuni italiani e ragazzini provenienti dal settore giovanile. La squadra sembra essere in disarray, e il presidente Antonini continua a dire che la colpa è del sistema.
Ma ormai non c'è più tempo per le farse e le menzogne. Il Tribunale Federale dovrà prendere una decisione definitiva su Trapani Shark, e sarà difficile per il club sfidare la realtà. La situazione sembra essere al capolinea, e Trapani può non essere più in grado di salvare la pelle.
La questione del Trapani Shark è diventata una storia di corruzione e ingiustizia, e il presidente Antonini è solo un uomo che continua a difendersi contro accuse che sono difficili da contestualizzare. Ma ormai è troppo tardi per cambiare idea: la situazione è diventata insostenibile, e Trapani Shark potrebbe essere fuori dal gioco.