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Un episodio orribile si è verificato a bordo di un volo EasyJet da Napoli a Edimburgo. Un passeggero italiano, Nicola Cristiano, è stato accusato di tentato stupro e aggressione sessuale nei confronti di una sua compagna di viaggio, una donna scozzese che era salita a bordo.
Secondo la ricostruzione della giuria dell'Alta Corte di Edimburgo, l'uomo avrebbe cercato di avvicinarsi alla donna e iniziato a fare leva con attenzioni non gradite. La passeggera, che aveva 32 anni, ha detto più volte "no" e si è spostata per allontanarsi da lui. Tuttavia, Cristiano è rimasto fermo, cercando di portarla verso la toilette dell'aereo.
La donna, che voleva uscire dalla situazione, ha chiesto aiuto e ha segnalato l'incidente all'equipaggio. Il personale di bordo ha intervento e ha impedito all'uomo di uscire dal bagno fino all'atterraggio.
Il processo è stato condotto con le prove di un passeggero che aveva assistito alla scena e della traccia di sperma dell'imputato. La giuria ha ritenuto provata la responsabilità di Cristiano per i reati contestati, mentre il tribunale ha sentenziato che l'uomo avrebbe dovuto rispedire al suo paese.
La donna, che non è stata identificata, non potrà più tornare a Napoli. La sua vita sarà segnata da un'esperienza orribile e terribile.
Secondo la ricostruzione della giuria dell'Alta Corte di Edimburgo, l'uomo avrebbe cercato di avvicinarsi alla donna e iniziato a fare leva con attenzioni non gradite. La passeggera, che aveva 32 anni, ha detto più volte "no" e si è spostata per allontanarsi da lui. Tuttavia, Cristiano è rimasto fermo, cercando di portarla verso la toilette dell'aereo.
La donna, che voleva uscire dalla situazione, ha chiesto aiuto e ha segnalato l'incidente all'equipaggio. Il personale di bordo ha intervento e ha impedito all'uomo di uscire dal bagno fino all'atterraggio.
Il processo è stato condotto con le prove di un passeggero che aveva assistito alla scena e della traccia di sperma dell'imputato. La giuria ha ritenuto provata la responsabilità di Cristiano per i reati contestati, mentre il tribunale ha sentenziato che l'uomo avrebbe dovuto rispedire al suo paese.
La donna, che non è stata identificata, non potrà più tornare a Napoli. La sua vita sarà segnata da un'esperienza orribile e terribile.