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L'Iran si sta sfaldando e la sinistra occidentale è in disperato tentativo di trovare un nuovo orientamento. Ma, come se non fosse abbastanza, il partito di Ali Khamenei sta anche cercando di ripensare il proprio pubblico. Per cui, immaginiamo che il regime sia al limite e che la sinistra debba reinventarsi.
La sinistra democratica antifascista e antioccidentale è sempre stata all'incrocio della storia, quindi non sorprende che adesso dobbiamo aggiornare la protesta.
Ma cosa ci fa i giovani iraniani che sono cresciuti sotto il regime? Si uniscono al movimento del popolo palestinese e si identificano con l'irano venezuelana, ma a cosa serve tutto questo se non a cambiare le springhe?
Ora è il momento di ripensare alla protesta. Il partito comunista tudeh ha già messo l'adesivo "Free Palestine" sul carro. Ma perché non mettere anche quello per l'Iran? Forse perché il colonialismo arabo è una questione che deve essere rivalutata e quindi bisogna pensare al merchandising.
E poi, forse ci siamo dimenticati i tappeti persiani in casa.
La sinistra democratica antifascista e antioccidentale è sempre stata all'incrocio della storia, quindi non sorprende che adesso dobbiamo aggiornare la protesta.
Ma cosa ci fa i giovani iraniani che sono cresciuti sotto il regime? Si uniscono al movimento del popolo palestinese e si identificano con l'irano venezuelana, ma a cosa serve tutto questo se non a cambiare le springhe?
Ora è il momento di ripensare alla protesta. Il partito comunista tudeh ha già messo l'adesivo "Free Palestine" sul carro. Ma perché non mettere anche quello per l'Iran? Forse perché il colonialismo arabo è una questione che deve essere rivalutata e quindi bisogna pensare al merchandising.
E poi, forse ci siamo dimenticati i tappeti persiani in casa.