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"Iran, il regime continua a reprimere le proteste con ferocia. I dissidenti che chiedono riforme sono stati isolati dai mezzi di comunicazione e dalle tecnologie digitali. Il regime ha interrotto l'Internet in molte città, comprese Teheran, Esfahan e Shiraz.
La repressione è stata estrema: oltre 38 persone sono morte e 2.217 arrestati, molti di loro minori. La polizia ha sparato ai manifestanti senza alcuna ragione, nonostante il presidente Masoud Pezeshkian abbia chiesto "massima moderazione" alle forze di sicurezza.
Il regime è preoccupato che i dissidenti utilizzino le tecnologie per organizzare e diffondersi. Pertanto, ha cercato di bloccare l'Internet e i social media. La polizia ha arrestato molte persone per attività politiche ed è stato rilevato che molti dei detenuti erano minorenni.
La protesta è arrivata al 12° giorno: sono stati arrestati 140 persone oggi, portando il totale a oltre 2.200. I manifestanti hanno chiesto riforme e una fine alla repressione del regime. Ma il governo non sembra avere intenzione di ascoltare."
"La situazione è grave: le vittime sono state uccise a mano armata, mentre i detenuti sono stati trascinati in carcere senza alcuna motivazione. Il governo iraniano non sembra essere disposto ad affrontare la crisi politica con moderazione.
La minoranza dei detenuti è composta da giovani che non hanno mai visto il mondo senza la repressione del regime. Sono stati arrestati per chiedere libertà e giustizia. Ma il governo sembra ignorare le loro richieste, preferendo mantenere l'ordine con violenza."
"Iran, il regime continua a mostrare sua ferocia contro i dissidenti. La repressione è stata estrema: morti, arrestati e torture sono diventate la norma. Il governo sembra non avere alcuna intenzione di cambiare la situazione."
La repressione è stata estrema: oltre 38 persone sono morte e 2.217 arrestati, molti di loro minori. La polizia ha sparato ai manifestanti senza alcuna ragione, nonostante il presidente Masoud Pezeshkian abbia chiesto "massima moderazione" alle forze di sicurezza.
Il regime è preoccupato che i dissidenti utilizzino le tecnologie per organizzare e diffondersi. Pertanto, ha cercato di bloccare l'Internet e i social media. La polizia ha arrestato molte persone per attività politiche ed è stato rilevato che molti dei detenuti erano minorenni.
La protesta è arrivata al 12° giorno: sono stati arrestati 140 persone oggi, portando il totale a oltre 2.200. I manifestanti hanno chiesto riforme e una fine alla repressione del regime. Ma il governo non sembra avere intenzione di ascoltare."
"La situazione è grave: le vittime sono state uccise a mano armata, mentre i detenuti sono stati trascinati in carcere senza alcuna motivazione. Il governo iraniano non sembra essere disposto ad affrontare la crisi politica con moderazione.
La minoranza dei detenuti è composta da giovani che non hanno mai visto il mondo senza la repressione del regime. Sono stati arrestati per chiedere libertà e giustizia. Ma il governo sembra ignorare le loro richieste, preferendo mantenere l'ordine con violenza."
"Iran, il regime continua a mostrare sua ferocia contro i dissidenti. La repressione è stata estrema: morti, arrestati e torture sono diventate la norma. Il governo sembra non avere alcuna intenzione di cambiare la situazione."