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I nuovi vigili elettronici: come funzioneranno i sistemi di controllo delle emissioni sulle auto?
Il prossimo anno inizia con una serie di novità per gli automobilisti, tra cui l'introduzione dello standard Euro 7 e il miglioramento dei controlli delle emissioni. Ma cosa cambia veramente? E come funzionano questi "vigili elettronici" che dovrebbero aiutare a ridurre le inquinanti nell'aria?
In realtà, il sistema OBM (On-Board Monitoring) è una tecnologia già stata utilizzata per anni negli esami di omologazione delle auto. Ma adesso sarà anche utilizzato per monitorare costantemente le emissioni durante l'utilizzo del veicolo. Il sistema sarà in grado di analizzare i livelli di ossidi di azoto (NOx) e particolato direttamente dallo scarico, ma non solo.
Il "vigile elettronico" sarà anche in grado di segnalare il superamento delle soglie limite per le emissioni, tenere sotto controllo lo stato di salute della batteria nei veicoli elettrici e ibridi e garantire che il veicolo rimanga entro i limiti legali durante tutto il suo ciclo di vita.
Ma come funziona questo sistema? Il "vigile" sarà dotato di sensori che monitoreranno i livelli di emissione, ma anche misure anti-manomissione per impedire l'alterazione dei dati sulle emissioni o del contachilometri. Inoltre, il sistema sarà anche in grado di analizzare le polveri che portano con sé freni e pneumatici.
Per i produttori, significa prestare attenzione ai materiali impiegati per la realizzazione degli impianti frenanti e alle mescole degli pneumatici installate sui loro modelli. E soprattutto, significa garantire che i veicoli mantenano gli standard di pulizia previsti per almeno 10 anni o 20mila km.
In sintesi, il sistema OBM è una tecnologia importante per ridurre le inquinanti nell'aria e garantire la sicurezza dei cittadini. Ma come funziona esattamente? E cosa significa per gli automobilisti e i produttori? Sono domande che dovremo ancora rispondere.
Il prossimo anno inizia con una serie di novità per gli automobilisti, tra cui l'introduzione dello standard Euro 7 e il miglioramento dei controlli delle emissioni. Ma cosa cambia veramente? E come funzionano questi "vigili elettronici" che dovrebbero aiutare a ridurre le inquinanti nell'aria?
In realtà, il sistema OBM (On-Board Monitoring) è una tecnologia già stata utilizzata per anni negli esami di omologazione delle auto. Ma adesso sarà anche utilizzato per monitorare costantemente le emissioni durante l'utilizzo del veicolo. Il sistema sarà in grado di analizzare i livelli di ossidi di azoto (NOx) e particolato direttamente dallo scarico, ma non solo.
Il "vigile elettronico" sarà anche in grado di segnalare il superamento delle soglie limite per le emissioni, tenere sotto controllo lo stato di salute della batteria nei veicoli elettrici e ibridi e garantire che il veicolo rimanga entro i limiti legali durante tutto il suo ciclo di vita.
Ma come funziona questo sistema? Il "vigile" sarà dotato di sensori che monitoreranno i livelli di emissione, ma anche misure anti-manomissione per impedire l'alterazione dei dati sulle emissioni o del contachilometri. Inoltre, il sistema sarà anche in grado di analizzare le polveri che portano con sé freni e pneumatici.
Per i produttori, significa prestare attenzione ai materiali impiegati per la realizzazione degli impianti frenanti e alle mescole degli pneumatici installate sui loro modelli. E soprattutto, significa garantire che i veicoli mantenano gli standard di pulizia previsti per almeno 10 anni o 20mila km.
In sintesi, il sistema OBM è una tecnologia importante per ridurre le inquinanti nell'aria e garantire la sicurezza dei cittadini. Ma come funziona esattamente? E cosa significa per gli automobilisti e i produttori? Sono domande che dovremo ancora rispondere.