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"Cacciati giornalisti, attacchi alla libertà"
Ieri a Milano si è verificato un episodio preoccupante. Giulia Sorrentino, cronista de 'Il Giornale', era stata oggetto di gravi intimidazioni e minacce mentre svolgeva il proprio lavoro nella piazza. Un fatto che rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa.
Sorpreso da questo gesto è Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Lavoro della Camera. In un post sui social ha scritto: "Chi prova a cacciare un giornalista da una piazza non difende la libertà, la calpesta". Una dura denuncia che segna l'inaccettabilità di questo comportamento.
La solidarietà per Giulia Sorrentino è dovuta anche al fatto che questo tipo di attacco rappresenta una minaccia diretta alla professione dei giornalisti. Un'occupazione della piazza, catturando un giornalista, non è solo una violenza, ma anche uno sfidato alla libertà stessa.
È necessario difendere la libertà di stampa e garantire che i nostri reporter possano svolgere il proprio lavoro senza essere intimidati o calpestati. La responsabilità ricade su tutti noi, come cittadini e come società.
Ieri a Milano si è verificato un episodio preoccupante. Giulia Sorrentino, cronista de 'Il Giornale', era stata oggetto di gravi intimidazioni e minacce mentre svolgeva il proprio lavoro nella piazza. Un fatto che rappresenta un attacco diretto alla libertà di stampa.
Sorpreso da questo gesto è Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Lavoro della Camera. In un post sui social ha scritto: "Chi prova a cacciare un giornalista da una piazza non difende la libertà, la calpesta". Una dura denuncia che segna l'inaccettabilità di questo comportamento.
La solidarietà per Giulia Sorrentino è dovuta anche al fatto che questo tipo di attacco rappresenta una minaccia diretta alla professione dei giornalisti. Un'occupazione della piazza, catturando un giornalista, non è solo una violenza, ma anche uno sfidato alla libertà stessa.
È necessario difendere la libertà di stampa e garantire che i nostri reporter possano svolgere il proprio lavoro senza essere intimidati o calpestati. La responsabilità ricade su tutti noi, come cittadini e come società.