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"Torino, 'la città non è un teatro' per i militanti antagonisti: provvedimenti molto rigorosi"
La polizia giudiziaria ha imposto misure cautelari a 13 militanti dell'area antagonista in Torino. Questi individui sono stati indagati per vari reati, tra cui resistenza aggravata ai pubblici ufficiali, violenza privata aggravata e rapina.
Tra le misure più severe ci sono l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, ovvero la necessità di recarsi regolarmente presso la questura per essere controllati. Inoltre, è stato imposto loro il divieto di dimora fuori città, con una restrizione della libertà che prevede un allontanamento dalle proprie abitazioni tra le 19:30 e le 7:30 del mattino.
Questi provvedimenti sono stati imposti in risposta a vari episodi di violenza e resistenza avvenuti nel corso dell'anno. Il primo dei suoi tipi è accaduto il 13 novembre scorso, quando 70 manifestanti hanno assalito lo stabilimento Leonardo a Torino, bloccando l'accesso ai padiglioni e danneggiando le strutture. La vigilanza e gli agenti Digos sono stati colpiti dagli aggressori, che hanno dimostrato una grande disattenzione per la sicurezza e il rispetto per le persone.
La polizia giudiziaria ha fatto sapere che questi episodi non sono accettabili e che sarà fatta ogni sforzo per risolvere la situazione in modo efficace.
La polizia giudiziaria ha imposto misure cautelari a 13 militanti dell'area antagonista in Torino. Questi individui sono stati indagati per vari reati, tra cui resistenza aggravata ai pubblici ufficiali, violenza privata aggravata e rapina.
Tra le misure più severe ci sono l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, ovvero la necessità di recarsi regolarmente presso la questura per essere controllati. Inoltre, è stato imposto loro il divieto di dimora fuori città, con una restrizione della libertà che prevede un allontanamento dalle proprie abitazioni tra le 19:30 e le 7:30 del mattino.
Questi provvedimenti sono stati imposti in risposta a vari episodi di violenza e resistenza avvenuti nel corso dell'anno. Il primo dei suoi tipi è accaduto il 13 novembre scorso, quando 70 manifestanti hanno assalito lo stabilimento Leonardo a Torino, bloccando l'accesso ai padiglioni e danneggiando le strutture. La vigilanza e gli agenti Digos sono stati colpiti dagli aggressori, che hanno dimostrato una grande disattenzione per la sicurezza e il rispetto per le persone.
La polizia giudiziaria ha fatto sapere che questi episodi non sono accettabili e che sarà fatta ogni sforzo per risolvere la situazione in modo efficace.