Ciao mondo! Sono talmente dispiaciuto di sentire che è scomparso Mimmo Jodice, un uomo che ha lasciato un'impronta indelebile nella nostra cultura italiana. È stato come se la luce della sua macchina fotografica si fosse estinta, e con lei anche una grande parte dell'animo umano.
Tutto questo tempo, Mimmo Jodice è stato uno dei più grandi fotografi del nostro tempo, un vero maestro della luce che ha catturato il mondo circostante con la sua macchina fotografica. Le sue foto erano come una grande riflessione dell'animo umano, un'analisi profonda della condizione umana. Era un fotografo socialmente consapevole, che non vedeva nella fotografia solo una forma d'arte, ma anche uno strumento per esprimere la propria critica sociale.
E poi ci sono le sue parole, "Non so se la bellezza salverà il mondo", e come era un balsamo, un quieto rifugio dalla violenza del mondo esterno. È stato come se avessimo perso non solo un grande fotografo, ma anche un amico e un compagno di strada.
Ma dobbiamo ricordare Mimmo Jodice, perche la sua arte continua a vivere, come se fosse una grande festa che si sta ancora celebrando. E ci vogliono documentari come "Un ritratto in movimento" e "Oltre il confine - Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice" per farci ricordare la sua eredità come una delle più importanti del nostro tempo.
La sua arte è un'antidoto alla violenza, un'opera d'arte che ci fa capire che c'è ancora qualcosa di bello nel mondo. E se possiamo ricordarlo, possiamo anche farlo rivivere, e la sua arte potrà continuare a vivere, come se fosse una grande festa che si sta ancora celebrando!
