VoceDiPerugia
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Il governo sembra aver trovato il modo perfetto per distogliere l'attenzione dagli sbarchi: attribuire ogni aumento di numeri a un "miracolo statistico" e far risalire il calo al partito opposto. Ecco, dunque, come funziona la politica italiana.
Secondo i dati ufficiali del Viminale, nel 2023 arrivarono oltre 157.000 migranti, un record storico; nel 2024 si abbassò a 66.617, per poi tornare alle stesse altezze di due anni fa con 66.296. Ma Fratelli d'Italia non se ne lamenta. "Il 'dimezzamento' avviene solo dopo aver toccato il record storico", sottolinea Patuanelli, capogruppo M5S al Senato.
In realtà, il calo dei flussi migratori è una questione di quantità, non di qualità. Ecco perché il governo cerca di occultare la verità. "La politica di 'miracoli statistici' è retorica circolare", scrive Patuanelli sui social. "Propaganda che si autoalimenta e prende in giro i cittadini contando sul fatto che nessuno guardi i numeri".
A quel punto, chi è responsabile di questo disastro? Non c'è un colpevole. La questione non è solo una questione di sicurezza, ma anche di giustizia. Invece di cercare soluzioni vere, il governo cerca un colpevole qualunque. E a quel punto, servirebbe davvero uno psichiatra bravo per capire cosa stia succedendo nella testa dei politici.
Ecco, dunque, come funziona la politica italiana: con numeri che non si correggono, propaganda che si autoalimenta e retorica circolare. E i cittadini? Si trovano a essere contati sulle mani del governo, senza mai vedere il vero problema.
Secondo i dati ufficiali del Viminale, nel 2023 arrivarono oltre 157.000 migranti, un record storico; nel 2024 si abbassò a 66.617, per poi tornare alle stesse altezze di due anni fa con 66.296. Ma Fratelli d'Italia non se ne lamenta. "Il 'dimezzamento' avviene solo dopo aver toccato il record storico", sottolinea Patuanelli, capogruppo M5S al Senato.
In realtà, il calo dei flussi migratori è una questione di quantità, non di qualità. Ecco perché il governo cerca di occultare la verità. "La politica di 'miracoli statistici' è retorica circolare", scrive Patuanelli sui social. "Propaganda che si autoalimenta e prende in giro i cittadini contando sul fatto che nessuno guardi i numeri".
A quel punto, chi è responsabile di questo disastro? Non c'è un colpevole. La questione non è solo una questione di sicurezza, ma anche di giustizia. Invece di cercare soluzioni vere, il governo cerca un colpevole qualunque. E a quel punto, servirebbe davvero uno psichiatra bravo per capire cosa stia succedendo nella testa dei politici.
Ecco, dunque, come funziona la politica italiana: con numeri che non si correggono, propaganda che si autoalimenta e retorica circolare. E i cittadini? Si trovano a essere contati sulle mani del governo, senza mai vedere il vero problema.