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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata a sottolineare che l'Italia deve lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza. "Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura", ha detto durante una conferenza stampa.
Meloni ha anche ribadito che le toghe sono scelte che mettono a rischio la sicurezza. "Spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell'ordine e del Parlamento", ha sottolineato. Inoltre, ha spiegato che il governo è lavorando su una strategia per difendere l'interesse nazionale.
La premier ha anche risposto alle domande sul suo rapporto con il Quirinale e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi", ha detto. Nonostante non siamo sempre d'accordo, "c'è una cosa che ha fatto la differenza: il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l'interesse nazionale c'è".
Meloni ha anche sottolineato che il governo è lavorando per garantire la sicurezza in Ucraina. "Non ritengo necessario l'invio di soldati", ha detto, poiché il principale strumento per le garanzie di pace è l'articolo 5 della Nato.
La premier ha anche risposto alle domande sulla questione mediorientale e sulla sicurezza in Tunisia. "Non è sparita dai radar", ha detto, aggiungendo che gli italiani sono pronti a contribuire alla sicurezza nella Striscia.
Inoltre, Meloni ha parlato del caso Trentini e della strage di Crans-Montana. Ha spiegato che il governo italiano si occupa quotidianamente della vicenda Trentini e che non smetterà fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio.
La premier ha anche parlato dell'economia e delle banche. Ha detto che le stime di crescita del 2023 sono state riviste dallo 0,7% all'1%, e che il governo sta lavorando per sostenere l'occupazione e abbassare i prezzi dell'energia.
Infine, Meloni ha parlato della riforma della legge elettorale. Ha detto che ci sono interlocuzioni con le opposizioni, ma che "se c'è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza".
Meloni ha anche ribadito che le toghe sono scelte che mettono a rischio la sicurezza. "Spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell'ordine e del Parlamento", ha sottolineato. Inoltre, ha spiegato che il governo è lavorando su una strategia per difendere l'interesse nazionale.
La premier ha anche risposto alle domande sul suo rapporto con il Quirinale e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi", ha detto. Nonostante non siamo sempre d'accordo, "c'è una cosa che ha fatto la differenza: il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l'interesse nazionale c'è".
Meloni ha anche sottolineato che il governo è lavorando per garantire la sicurezza in Ucraina. "Non ritengo necessario l'invio di soldati", ha detto, poiché il principale strumento per le garanzie di pace è l'articolo 5 della Nato.
La premier ha anche risposto alle domande sulla questione mediorientale e sulla sicurezza in Tunisia. "Non è sparita dai radar", ha detto, aggiungendo che gli italiani sono pronti a contribuire alla sicurezza nella Striscia.
Inoltre, Meloni ha parlato del caso Trentini e della strage di Crans-Montana. Ha spiegato che il governo italiano si occupa quotidianamente della vicenda Trentini e che non smetterà fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio.
La premier ha anche parlato dell'economia e delle banche. Ha detto che le stime di crescita del 2023 sono state riviste dallo 0,7% all'1%, e che il governo sta lavorando per sostenere l'occupazione e abbassare i prezzi dell'energia.
Infine, Meloni ha parlato della riforma della legge elettorale. Ha detto che ci sono interlocuzioni con le opposizioni, ma che "se c'è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza".