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Ieri sera, alla base del grande traguardo raggiunto dal ministero dell'Università e della Ricerca, siamo assistiti da un quadro più complesso di quello che si sarebbe aspettato. In totale, 22.688 studenti sono riusciti ad iscrivarsi alla graduatoria per l'accesso a medicina, con un totale di 17.278 posti disponibili. Ma la sorpresa maggiore è stata la loro dispersione geografica: oltre 5 mila dovranno scegliere corsi affini, mentre altri 25 mila potranno orientarsi verso percorsi di studi alternativi senza perdere l'anno accademico.
Il ministero dell'Università e della Ricerca ha deciso di introdurre una modifica specifica per affrontare la carenza di candidati che avevano superato tutte e tre le prove. Questa decisione ha permesso di coprire tutti i posti disponibili, ma il risultato finale è più complesso di quanto sembrasse all'inizio: oggi, in totale, siamo a 25.387 studenti idonei all'iscrizione in graduatoria.
Il contrasto tra questi dati e quelli dei precedenti anni è notevole. Nel semestre aperto per l'accesso ai corsi di medicina, abbiamo assistito a un modello che ha consentito l'immatricolazione in un corso di area medica o affine ad oltre 25 mila studenti e offre ad altri 25 mila la possibilità di orientarsi verso un percorso di studi alternativo senza perdere l'anno accademico. Questo è stato possibile grazie a una serie di cambiamenti, che hanno permesso di ridurre il numero di studenti esclusi dall'ingresso.
La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha confermato i dati emersi dal semestre aperto: 50 mila non perderanno l'anno accademico, mentre un tempo venivano esclusi circa 80 mila studenti. Questo è stato possibile grazie al nuovo modello di accesso che sta consentendo di immatricolare molti più studenti rispetto ai precedenti anni.
Ma c'è ancora molto da fare. Chi non ha raggiunto le tre sufficienze dovrà recuperare il debitto formativo nell'ateneo assegnato, il 12 gennaio prossimo. Sarà un decreto del ministero dell'Università e della Ricerca a definire tutti i dettagli.
Il ministero dell'Università e della Ricerca ha deciso di introdurre una modifica specifica per affrontare la carenza di candidati che avevano superato tutte e tre le prove. Questa decisione ha permesso di coprire tutti i posti disponibili, ma il risultato finale è più complesso di quanto sembrasse all'inizio: oggi, in totale, siamo a 25.387 studenti idonei all'iscrizione in graduatoria.
Il contrasto tra questi dati e quelli dei precedenti anni è notevole. Nel semestre aperto per l'accesso ai corsi di medicina, abbiamo assistito a un modello che ha consentito l'immatricolazione in un corso di area medica o affine ad oltre 25 mila studenti e offre ad altri 25 mila la possibilità di orientarsi verso un percorso di studi alternativo senza perdere l'anno accademico. Questo è stato possibile grazie a una serie di cambiamenti, che hanno permesso di ridurre il numero di studenti esclusi dall'ingresso.
La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha confermato i dati emersi dal semestre aperto: 50 mila non perderanno l'anno accademico, mentre un tempo venivano esclusi circa 80 mila studenti. Questo è stato possibile grazie al nuovo modello di accesso che sta consentendo di immatricolare molti più studenti rispetto ai precedenti anni.
Ma c'è ancora molto da fare. Chi non ha raggiunto le tre sufficienze dovrà recuperare il debitto formativo nell'ateneo assegnato, il 12 gennaio prossimo. Sarà un decreto del ministero dell'Università e della Ricerca a definire tutti i dettagli.