"Sopravvivono solo gli spettri del passato: come la sinistra italiana si schiera contro il saluto romano di Acca Larentia"
Gli anni di piombo, un periodo buio della storia italiana, quando l'odio e la violenza sembravano non avere fine. Le giovani vite spezzate dall'aggressività dei gruppi estremisti, ricordate ogni anno durante il saluto romano a Acca Larentia. Un simbolo di protesta contro la violenza ideologica, che ancora oggi è visto come un gesto di ribellione. Ma la sinistra italiana non vuole vederne alcun riferimento.
La reazione della maggioranza della sinistra è sempre la stessa: fare finta di non vedere, far girare a ruota il passato per nascondere i problemi attuali. I politici del Pd e degli altri partiti continuano a condannare le braccia tese senza rendersi conto che questo gesto serve a ricordare chi non c'è più: le vittime dell'odio ideologico, gli innocenti che hanno perso la vita per la loro fedeltà alle idee.
L'aspetto più grave è che la sinistra vuole sempre aggrapparsi agli spettri del passato, senza guardare al futuro. Non si preoccupa di capire che il modo migliore per ricordare le vittime dell'odio è un minuto di silenzio e basta. Al contrario, continua a fare finta di non vedere la violenza con il pericolo di alimentarla sempre più.
I media italiani seguono questa tendenza, parlando del clima da delitto Matteotti come se fosse accaduto ieri e non oltre cento anni fa. La sinistra vuole mantenere viva la tensione politica, ma senza offrire una soluzione alle profonde disuguaglianze della società italiana.
In questo modo, si perde di vista il problema fondamentale: la violenza ideologica. La sinistra continua a fare finta di non vedere l'allarme che si alza in tutto il paese: i cortei pro Pal, le manifestazioni dei pro Mad, gli sgombero di Askatasuna... Tutta la sinistra vuole sempre attaccarsi alla pagliuzza per non vedere la trave di un ritorno alla violenza politica.
E così, gli spettri del passato sopravvivono solo. I saluti romani a Acca Larentia continuano a essere visti come un gesto di ribellione, mentre la sinistra italiana continua a nascondere i problemi attuali. È tempo di cambiare questo atteggiamento e guardare al futuro con una mente aperta.
Gli anni di piombo, un periodo buio della storia italiana, quando l'odio e la violenza sembravano non avere fine. Le giovani vite spezzate dall'aggressività dei gruppi estremisti, ricordate ogni anno durante il saluto romano a Acca Larentia. Un simbolo di protesta contro la violenza ideologica, che ancora oggi è visto come un gesto di ribellione. Ma la sinistra italiana non vuole vederne alcun riferimento.
La reazione della maggioranza della sinistra è sempre la stessa: fare finta di non vedere, far girare a ruota il passato per nascondere i problemi attuali. I politici del Pd e degli altri partiti continuano a condannare le braccia tese senza rendersi conto che questo gesto serve a ricordare chi non c'è più: le vittime dell'odio ideologico, gli innocenti che hanno perso la vita per la loro fedeltà alle idee.
L'aspetto più grave è che la sinistra vuole sempre aggrapparsi agli spettri del passato, senza guardare al futuro. Non si preoccupa di capire che il modo migliore per ricordare le vittime dell'odio è un minuto di silenzio e basta. Al contrario, continua a fare finta di non vedere la violenza con il pericolo di alimentarla sempre più.
I media italiani seguono questa tendenza, parlando del clima da delitto Matteotti come se fosse accaduto ieri e non oltre cento anni fa. La sinistra vuole mantenere viva la tensione politica, ma senza offrire una soluzione alle profonde disuguaglianze della società italiana.
In questo modo, si perde di vista il problema fondamentale: la violenza ideologica. La sinistra continua a fare finta di non vedere l'allarme che si alza in tutto il paese: i cortei pro Pal, le manifestazioni dei pro Mad, gli sgombero di Askatasuna... Tutta la sinistra vuole sempre attaccarsi alla pagliuzza per non vedere la trave di un ritorno alla violenza politica.
E così, gli spettri del passato sopravvivono solo. I saluti romani a Acca Larentia continuano a essere visti come un gesto di ribellione, mentre la sinistra italiana continua a nascondere i problemi attuali. È tempo di cambiare questo atteggiamento e guardare al futuro con una mente aperta.