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"Un'Italia tra storie e aneddoti. Il Coach Dan Peterson compie 90 anni e festeggia con un appuntamento speciale a Milano.
Ecco perché il Coach ha trovato l'America nella sua città natale. Una storia che racconta il suo rapporto con la città è una miniera di aneddoti. Da Craxi a Tettamanzi, ha conosciuto praticamente tutti e su tutti ha una storia.
Il Coach nato a Chicago, arrivò in città nel 1978 dopo cinque anni a Bologna alla guida della Virtus. Qui rimase, con casa in Città Studi. "Ho vissuto più a Milano che altrove nella mia vita. E di Milano ho visto gli anni migliori", dice il Coach.
La Scala: un ricordo da non dimenticare. La Scala è stata il teatro dove Coach Dan Peterson ha scoperto la Signora Zucco, capo biglietteria e tifosa dell'Olimpia. Così ci godono la Tosca, la Bohème, Pavarotti, Domingo, il balletto e i concerti diretti da Riccardo Muti.
Anche i genitori di Dan lo vengono a trovare dagli Usa. "Mia mamma aveva i piedi piccoli e faticava a trovare scarpe comode e belle", racconta Laura, che diventerà sua moglie. E così inizia la storia d'amore tra il Coach e la giovane modella.
Il Coach Dan Peterson è un grande milanese. Il cardinale Dionigi Tettamanzi era un amico caro. A Natale lo invitava sempre a una sua premiazione. Io scherzavo: Eminenza, lo sa che qui dentro sono l'unico protestante?. E così tifò per lui come Papa.
Il Coach non è mai stato incasellabile politicamente. La Bologna "rossa", Bettino Craxi, Matteo Salvini: tutti gli hanno stretto la mano. Ma manca un trofeo importante: l'Ambrogino d'oro che però Laura dice che dovrebbe ricevere lui.
E finalmente il sogno dei 90 anni: essere ricevuto in udienza da Papa Leone XIV, suo concittadino."
Ecco perché il Coach ha trovato l'America nella sua città natale. Una storia che racconta il suo rapporto con la città è una miniera di aneddoti. Da Craxi a Tettamanzi, ha conosciuto praticamente tutti e su tutti ha una storia.
Il Coach nato a Chicago, arrivò in città nel 1978 dopo cinque anni a Bologna alla guida della Virtus. Qui rimase, con casa in Città Studi. "Ho vissuto più a Milano che altrove nella mia vita. E di Milano ho visto gli anni migliori", dice il Coach.
La Scala: un ricordo da non dimenticare. La Scala è stata il teatro dove Coach Dan Peterson ha scoperto la Signora Zucco, capo biglietteria e tifosa dell'Olimpia. Così ci godono la Tosca, la Bohème, Pavarotti, Domingo, il balletto e i concerti diretti da Riccardo Muti.
Anche i genitori di Dan lo vengono a trovare dagli Usa. "Mia mamma aveva i piedi piccoli e faticava a trovare scarpe comode e belle", racconta Laura, che diventerà sua moglie. E così inizia la storia d'amore tra il Coach e la giovane modella.
Il Coach Dan Peterson è un grande milanese. Il cardinale Dionigi Tettamanzi era un amico caro. A Natale lo invitava sempre a una sua premiazione. Io scherzavo: Eminenza, lo sa che qui dentro sono l'unico protestante?. E così tifò per lui come Papa.
Il Coach non è mai stato incasellabile politicamente. La Bologna "rossa", Bettino Craxi, Matteo Salvini: tutti gli hanno stretto la mano. Ma manca un trofeo importante: l'Ambrogino d'oro che però Laura dice che dovrebbe ricevere lui.
E finalmente il sogno dei 90 anni: essere ricevuto in udienza da Papa Leone XIV, suo concittadino."