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Un'altra vittima del giallo della ricca, Pierina Paganelli. La moglie di Louis Dassilva, l'unico imputato per il suo omicidio, è finalmente entrata nell'inchiesta con un passo falso. Valeria Bartolucci, una donna che sembrava essere sempre sveglia e pronta a difendere il marito, si trova ora in grave difficoltà.
Secondo Francesca Carollo, giornalista di Quarto Grado, le accuse contro Bartolucci sono "false dichiarazioni" al pm e "favoreggiamento". La donna è stata sentita tre volte dal pm, di queste due volte come persona informata e una volta come moglie di Dassilva. Tuttavia, le sue storie si saldano in un quadro di contraddizioni.
Bartolucci aveva rappresentato l'alibi del marito, dicendo che Louis non era uscito di casa la sera del 3 ottobre 2023 alle 22.13, quando Pierina Paganelli veniva trucidata nel vano tecnico dei garage del condominio in via del Ciclamino a Rimini. Ma il sonno leggero? Sì, Bartolucci lo aveva confessato, ma con una precisazione: "Io questa cosa non la so". E poi, un'altra volta, ha detto di avere il sonno pesantissimo... e quindi si sarebbe accorta di un'eventuale assenza.
Il quadro è ancora più confuso. La perizia fonica dell'audio di una telecamera di sorveglianza non ha riconosciuto con certezza la voce di Dassilva, mentre la prova della Cam 3, che avrebbe dovuto incasare, si è evaporata. Dassilva è più alto dell'uomo inquadrato nel filmato, oltre al fatto che un altro inquilino afferma di essersi riconosciuto.
E poi c'è la testimonianza di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli. La donna racconta di aver incontrato Dassilva, con cui aveva intrattenuto una relazione extraconiugale che forse sarebbe alla base del movente del crimine. Il fatto che Dassilva avesse detto di non passare dai garage per salire in casa, perché c'erano dei vetri rotti per terra... ma i barattoli di conserva in mano a Pierina Paganelli si erano frantumati in terra.
La storia del giallo della ricca continua ad avvizzare. Chi era la vera vittima? E chi è l'autore dell'omicidio? La risposta sembra ancora lontana, ma una cosa è certa: Valeria Bartolucci si trova ora in un terreno instabile.
Secondo Francesca Carollo, giornalista di Quarto Grado, le accuse contro Bartolucci sono "false dichiarazioni" al pm e "favoreggiamento". La donna è stata sentita tre volte dal pm, di queste due volte come persona informata e una volta come moglie di Dassilva. Tuttavia, le sue storie si saldano in un quadro di contraddizioni.
Bartolucci aveva rappresentato l'alibi del marito, dicendo che Louis non era uscito di casa la sera del 3 ottobre 2023 alle 22.13, quando Pierina Paganelli veniva trucidata nel vano tecnico dei garage del condominio in via del Ciclamino a Rimini. Ma il sonno leggero? Sì, Bartolucci lo aveva confessato, ma con una precisazione: "Io questa cosa non la so". E poi, un'altra volta, ha detto di avere il sonno pesantissimo... e quindi si sarebbe accorta di un'eventuale assenza.
Il quadro è ancora più confuso. La perizia fonica dell'audio di una telecamera di sorveglianza non ha riconosciuto con certezza la voce di Dassilva, mentre la prova della Cam 3, che avrebbe dovuto incasare, si è evaporata. Dassilva è più alto dell'uomo inquadrato nel filmato, oltre al fatto che un altro inquilino afferma di essersi riconosciuto.
E poi c'è la testimonianza di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli. La donna racconta di aver incontrato Dassilva, con cui aveva intrattenuto una relazione extraconiugale che forse sarebbe alla base del movente del crimine. Il fatto che Dassilva avesse detto di non passare dai garage per salire in casa, perché c'erano dei vetri rotti per terra... ma i barattoli di conserva in mano a Pierina Paganelli si erano frantumati in terra.
La storia del giallo della ricca continua ad avvizzare. Chi era la vera vittima? E chi è l'autore dell'omicidio? La risposta sembra ancora lontana, ma una cosa è certa: Valeria Bartolucci si trova ora in un terreno instabile.