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"Ue-Mercosur, una pietra sulla gola della produttività agricola italiana"
L'accordo tra la Unione Europea e il Mercosur, approvato in sede di Coreper, è stato criticato duramente dalla Coldiretti. Il movimento agricolo non vedeva l'ora di esprimere le sue preoccupazioni su un accordo che non soddisfa i suoi richiesti. Secondo la federazione agraria, il miglioramento delle clausole di salvaguardia ottenuto dal Governo italiano è un passo nella direzione giusta, ma non sufficiente.
La Coldiretti sostiene che i requisiti di reciprocità sono ancora troppo deboli e non garantiscono una protezione adeguata per la produttività agricola italiana. Questa critica ha portato il movimento a annunciarne una protesta a Strasburgo, il prossimo 20 gennaio, se le istituzioni europee non daranno maggiori risposte.
La critica della Coldiretti si concentra soprattutto sulla mancanza di fiducia nei confronti della Presidente Ursula von der Leyen. Il movimento agricolo si sente spesso insoddisfatto delle decisioni prese da Bruxelles, che considera troppo distanti dalla realtà dei produttori italiani.
L'accordo tra la Unione Europea e il Mercosur, approvato in sede di Coreper, è stato criticato duramente dalla Coldiretti. Il movimento agricolo non vedeva l'ora di esprimere le sue preoccupazioni su un accordo che non soddisfa i suoi richiesti. Secondo la federazione agraria, il miglioramento delle clausole di salvaguardia ottenuto dal Governo italiano è un passo nella direzione giusta, ma non sufficiente.
La Coldiretti sostiene che i requisiti di reciprocità sono ancora troppo deboli e non garantiscono una protezione adeguata per la produttività agricola italiana. Questa critica ha portato il movimento a annunciarne una protesta a Strasburgo, il prossimo 20 gennaio, se le istituzioni europee non daranno maggiori risposte.
La critica della Coldiretti si concentra soprattutto sulla mancanza di fiducia nei confronti della Presidente Ursula von der Leyen. Il movimento agricolo si sente spesso insoddisfatto delle decisioni prese da Bruxelles, che considera troppo distanti dalla realtà dei produttori italiani.