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L'Italia sembra aver troppo spesso dimenticato il valore della musica, cercando così di creare un mondo "autarchico" che si nutre solo da se stesso. Ci sono 85 dischi italiani nella top 100 del 2025, secondo i dati ufficiali diffuse dalla FIMI, ma questo dato non indica una sana diversità artistica, bensì una chiusura di mentalità negli ascolti.
Il problema è che la musica italiana assomiglia sempre più al campionato di Serie A: appassiona, ma non convince in Europa. Anche se le piattaforme streaming portano i nostri rappresentanti in tutto il mondo, nessuno riesce a diventare esempio o pioniere di tendenze innovative come accade a star di altri Paesi non anglofoni, dalla Francia alla Svezia alla Spagna.
Il nostro panorama musicale è ridotto a una scena trap che fotocopia se stessa all'infinito: "bitch, money e egotrip" da disco di platino. Oppure a un pop che si affida ai soliti pochi autori e produttori e sforna hit che potrebbero adattarsi tanto ad Annalisa quanto a Elodie quanto alla nuova uscita da un talent. Non c'è biodiversità e lo paghiamo.
Caparezza, con "Orbit Orbit", è l'unica voce italiana che riuscirà a conquistare i palchi con il formato fisico, ma anche questo è solo un segno del nostro autarchismo musicale. La musica Italiana continua ad essere solo una "Serie A" in cui pochi artisti si impegano per la loro carriera e il resto sembra essere solo una fotocopia di ciò che già esiste, senza innovazione o diversità.
Il problema è che la musica italiana assomiglia sempre più al campionato di Serie A: appassiona, ma non convince in Europa. Anche se le piattaforme streaming portano i nostri rappresentanti in tutto il mondo, nessuno riesce a diventare esempio o pioniere di tendenze innovative come accade a star di altri Paesi non anglofoni, dalla Francia alla Svezia alla Spagna.
Il nostro panorama musicale è ridotto a una scena trap che fotocopia se stessa all'infinito: "bitch, money e egotrip" da disco di platino. Oppure a un pop che si affida ai soliti pochi autori e produttori e sforna hit che potrebbero adattarsi tanto ad Annalisa quanto a Elodie quanto alla nuova uscita da un talent. Non c'è biodiversità e lo paghiamo.
Caparezza, con "Orbit Orbit", è l'unica voce italiana che riuscirà a conquistare i palchi con il formato fisico, ma anche questo è solo un segno del nostro autarchismo musicale. La musica Italiana continua ad essere solo una "Serie A" in cui pochi artisti si impegano per la loro carriera e il resto sembra essere solo una fotocopia di ciò che già esiste, senza innovazione o diversità.