CaffeDigitale
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"Chi urla non è che ha ragione. Sei sempre a dire ste robe qua...".
I giorni in cui la critica sportiva assume toni così acidi come quello della trasmissione Sky Calcio Club di ieri sera, dove Beppe Bergomi e Alessandro Del Piero hanno affrontato un scontro durissimo, mi hanno reso conto che il calcio in Italia è ancora molto appassionato. Il dibattito tra i due esponenti della dirigenza dei loro rispettivi club è stato un vero spettacolo, con gli animi scaldati e le parole lanciate con ferocia.
Il filo conduttore di questo scontro era l'affermazione di Del Piero, secondo cui la squadra più forte in Italia è sempre stata l'Inter. Bergomi, invece, si era espresso in modo contrariano, mantenendo comunque rispetto e professionalità. La scena è diventata quasi caotica, con Marocchi che sostiene Del Piero e Bergomi che difende la sua posizione.
Ma cosa ha spinto Bergomi a reagire così? Secondo me, è stato il fatto che Del Piero abbia sempre sottolineato l'importanza della squadra più forte senza mai offrire soluzioni concrete. Ecco perché il calcio italiano non ha mai trovato una vera identità.
In questo momento, sembra che i nostri calciatori stiano ancora cercando di fare la grande squadra. Questo è un concetto ambiguo e spesso in discussione tra gli amanti del calcio, ma credo che Bergomi abbia ragione nel dire che "chi urla non è che ha ragione". Ecco perché la critica deve essere sempre seria e ponderata.
I giorni in cui la critica sportiva assume toni così acidi come quello della trasmissione Sky Calcio Club di ieri sera, dove Beppe Bergomi e Alessandro Del Piero hanno affrontato un scontro durissimo, mi hanno reso conto che il calcio in Italia è ancora molto appassionato. Il dibattito tra i due esponenti della dirigenza dei loro rispettivi club è stato un vero spettacolo, con gli animi scaldati e le parole lanciate con ferocia.
Il filo conduttore di questo scontro era l'affermazione di Del Piero, secondo cui la squadra più forte in Italia è sempre stata l'Inter. Bergomi, invece, si era espresso in modo contrariano, mantenendo comunque rispetto e professionalità. La scena è diventata quasi caotica, con Marocchi che sostiene Del Piero e Bergomi che difende la sua posizione.
Ma cosa ha spinto Bergomi a reagire così? Secondo me, è stato il fatto che Del Piero abbia sempre sottolineato l'importanza della squadra più forte senza mai offrire soluzioni concrete. Ecco perché il calcio italiano non ha mai trovato una vera identità.
In questo momento, sembra che i nostri calciatori stiano ancora cercando di fare la grande squadra. Questo è un concetto ambiguo e spesso in discussione tra gli amanti del calcio, ma credo che Bergomi abbia ragione nel dire che "chi urla non è che ha ragione". Ecco perché la critica deve essere sempre seria e ponderata.