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La Corte di Cassazione ha scatenato una nuova ondata di incertezza intorno all'imam Mohamed Shahin, destinatario del provvedimento di espulsione del mese scorso. Il Ministero degli Interni aveva chiesto la sua ritenuta un pericolo per la sicurezza nazionale e un esponente della fratellanza musulmana, ma la Corte non ha deciso di confermare tale decisione.
La Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero degli Interni, tuttavia, accogliendo alcune eccezioni processuali sollevate dall'Avvocatura. Ciò significa che la decisione finale è ancora in sospeso e che Shahin potrà essere condotto nuovamente in un Cpr (Centro di Permanente Rete) ed espulso, se la corte d'appello di Torino conferma tale decisione.
Questo nuovo capitolo sulla vicenda dell'imam Shahin apre una partita ancora aperta. La Corte di Cassazione ha deciso di rimandare la decisione finale ad altra sezione della corte d'appello, lasciando inteso che il processo potrà continuare in un'altra direzione.
La Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero degli Interni, tuttavia, accogliendo alcune eccezioni processuali sollevate dall'Avvocatura. Ciò significa che la decisione finale è ancora in sospeso e che Shahin potrà essere condotto nuovamente in un Cpr (Centro di Permanente Rete) ed espulso, se la corte d'appello di Torino conferma tale decisione.
Questo nuovo capitolo sulla vicenda dell'imam Shahin apre una partita ancora aperta. La Corte di Cassazione ha deciso di rimandare la decisione finale ad altra sezione della corte d'appello, lasciando inteso che il processo potrà continuare in un'altra direzione.