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Il nuovo sistema dinamico dei prezzi per i biglietti delle Frecce Trenitalia: prima si comprano e meno si paga. Un'innovazione che arriva in Italia dopo l'avvento del dynamic pricing nei mercati aeroportuali.
Inizialmente, il prezzo di un biglietto di treno dipendeva principalmente dalla disponibilità delle offerte. In altri termini, se era più richiesto acquistare un biglietto, c'era meno probabilità che potesse essere scontato. Questo sistema è stato introdotto dal 1° gennaio scorso e si applica solo ai biglietti delle Frecce "a mercato", mentre gli altri treni sono esclusi.
Il sistema funziona così: se ci sono molte richieste per un biglietto, il prezzo sale. Se invece la domanda è bassa, ci sono più offerte disponibili e quindi il prezzo scende. Questo significa che per chi acquista i biglietti in anticipo, potranno essere trovate tariffe più basse nei giorni meno richiesti.
Un esempio di come funziona questo sistema è appena stato mostrato dalla ricerca esemplificativa del biglietto Frecciarossa da Bari a Milano: il prezzo era di 104,90 euro per la partenza giovedì 8 gennaio alle 7:30 e scendeva a 44,90 euro solo un mese dopo. Questo sistema dinamico dei prezzi potrebbe quindi contribuire a riempire i treni anche nei giorni meno richiesti.
Ma come funziona questo nuovo sistema? A influenzare la variazione del prezzo è l'indicazione di un software, un algoritmo che analizza i dati e decide se aumentare o diminuire il prezzo. Ma dietro l'algoritmo c'è sempre una direzione marketing, un gruppo di lavoro che decide come utilizzare al meglio l'indicazione del software.
Questa novità arriva proprio in Italia, in un mercato dove spesso si cerca di ridurre gli sprechi senza sacrificare la qualità. Ma il sistema dinamico dei prezzi potrebbe essere il futuro delle nostre ferrovie.
Inizialmente, il prezzo di un biglietto di treno dipendeva principalmente dalla disponibilità delle offerte. In altri termini, se era più richiesto acquistare un biglietto, c'era meno probabilità che potesse essere scontato. Questo sistema è stato introdotto dal 1° gennaio scorso e si applica solo ai biglietti delle Frecce "a mercato", mentre gli altri treni sono esclusi.
Il sistema funziona così: se ci sono molte richieste per un biglietto, il prezzo sale. Se invece la domanda è bassa, ci sono più offerte disponibili e quindi il prezzo scende. Questo significa che per chi acquista i biglietti in anticipo, potranno essere trovate tariffe più basse nei giorni meno richiesti.
Un esempio di come funziona questo sistema è appena stato mostrato dalla ricerca esemplificativa del biglietto Frecciarossa da Bari a Milano: il prezzo era di 104,90 euro per la partenza giovedì 8 gennaio alle 7:30 e scendeva a 44,90 euro solo un mese dopo. Questo sistema dinamico dei prezzi potrebbe quindi contribuire a riempire i treni anche nei giorni meno richiesti.
Ma come funziona questo nuovo sistema? A influenzare la variazione del prezzo è l'indicazione di un software, un algoritmo che analizza i dati e decide se aumentare o diminuire il prezzo. Ma dietro l'algoritmo c'è sempre una direzione marketing, un gruppo di lavoro che decide come utilizzare al meglio l'indicazione del software.
Questa novità arriva proprio in Italia, in un mercato dove spesso si cerca di ridurre gli sprechi senza sacrificare la qualità. Ma il sistema dinamico dei prezzi potrebbe essere il futuro delle nostre ferrovie.