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Il fascismo è tornato a farsi sentire in modo più crudo: 17 persone sono state indagate per istigazione a delinquere motivata da discriminazioni razziali e apologia del regime fascista. La Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio queste figure, accusate di aver contribuito a creare un clima tondo che abbia spinto alcuni ad allinearsi con il circolo "Avanguardia Torino", un gruppo conosciuto per le sue tendenze estremiste.
Il tutto lega al circolo chiamato Edoras, ora chiuso per motivi di sicurezza. L'inchiesta ha riguardato gli eventi che si sono verificati all'interno di questo locale, dove i componenti del gruppo "Avanguardia Torino" hanno svolto attività volte a promuovere idee di discriminazione e fascismo.
La Procura di Torino ha evidenziato come il clima di normalizzazione e l'esternazione di ideologie estreme abbiano contribuito a creare un ambiente in cui le persone si sentivano libere di espandersi. Il giudice della Procura ha stabilito che le imputate sono state coinvolate nella stesura di materiali propaganda, nell'organizzazione di eventi e nelle promozioni di idee discriminatorie.
L'indagine è stata condotta con una serie di indiziati arrestati nel 2024. La Procura ha stabilito che le loro attività si svolgevano in un clima di normalizzazione, in cui la discriminazione razziale e l'esternazione di idee fasciste erano valorizzate.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio queste persone per via del mancato rispetto delle leggi antirazzisti.
Il tutto lega al circolo chiamato Edoras, ora chiuso per motivi di sicurezza. L'inchiesta ha riguardato gli eventi che si sono verificati all'interno di questo locale, dove i componenti del gruppo "Avanguardia Torino" hanno svolto attività volte a promuovere idee di discriminazione e fascismo.
La Procura di Torino ha evidenziato come il clima di normalizzazione e l'esternazione di ideologie estreme abbiano contribuito a creare un ambiente in cui le persone si sentivano libere di espandersi. Il giudice della Procura ha stabilito che le imputate sono state coinvolate nella stesura di materiali propaganda, nell'organizzazione di eventi e nelle promozioni di idee discriminatorie.
L'indagine è stata condotta con una serie di indiziati arrestati nel 2024. La Procura ha stabilito che le loro attività si svolgevano in un clima di normalizzazione, in cui la discriminazione razziale e l'esternazione di idee fasciste erano valorizzate.
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio queste persone per via del mancato rispetto delle leggi antirazzisti.