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"Accordo Mercosur, un passo avanti per il libero scambio in Europa"
La riunione degli ambasciatori dell'UE, conclusa venerdì con un accordo storico sul mercato del Mercosur, segna un punto di svolta nel negoziato. La maggioranza dei paesi europei ha dato via libera alla firma, con esclusione di Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda.
L'accordo, firmato a Paraguay, si rende effettivo il prossimo anno, dopo un lungo iter che ha visto l'UE negoziare con i quattro paesi del Mercosur: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito l'accordo "un passo importante" per il libero scambio in Europa.
La novità più significativa dell'accordo è la diminuzione della soglia per far scattare indagini sui prodotti agricoli sensibili, passando dall'8% al 5%. Questa clausola di salvaguardia è stata chiesta dall'Italia e rappresenta un esempio di "negoziazione vincente" del nostro paese. Tuttavia, non è una buona notizia per gli agricoltori, che continuano a protestare contro la firma dell'accordo.
In Italia, i trattori sono ancora in piazza, mentre a Parigi si continua a sfilare contro l'accordo. La reazione dei paesi europei è contrastata, ma la firma del Mercosur segna un punto di non ritorno nel negoziazio di libero scambio in Europa.
La riunione degli ambasciatori dell'UE, conclusa venerdì con un accordo storico sul mercato del Mercosur, segna un punto di svolta nel negoziato. La maggioranza dei paesi europei ha dato via libera alla firma, con esclusione di Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda.
L'accordo, firmato a Paraguay, si rende effettivo il prossimo anno, dopo un lungo iter che ha visto l'UE negoziare con i quattro paesi del Mercosur: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito l'accordo "un passo importante" per il libero scambio in Europa.
La novità più significativa dell'accordo è la diminuzione della soglia per far scattare indagini sui prodotti agricoli sensibili, passando dall'8% al 5%. Questa clausola di salvaguardia è stata chiesta dall'Italia e rappresenta un esempio di "negoziazione vincente" del nostro paese. Tuttavia, non è una buona notizia per gli agricoltori, che continuano a protestare contro la firma dell'accordo.
In Italia, i trattori sono ancora in piazza, mentre a Parigi si continua a sfilare contro l'accordo. La reazione dei paesi europei è contrastata, ma la firma del Mercosur segna un punto di non ritorno nel negoziazio di libero scambio in Europa.