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L'Ong tedesca Sos Humanity propone un'operazione complessa per raccogliere fondi: 900mila euro per comprare una nave, l'Humanity 2, per soccorrere i migranti arrivati a Lampedusa. Ma perché non si concentra sulla zona marittima al largo dell'Africa occidentale, dove si verificano quasi sempre soccorsi civili?
Secondo la stessa Ong, le barche che partono da quella zona non ricevono aiuto, mentre quelle che vengono risparmiati sono quelle con finalità di immigrazione irregolare. Eppure Sos Humanity si serve del pretesto di soccorrere migranti per raccogliere fondi.
Il messaggio è chiaro: compreremo una nave e renderla pronta a partire dalla Tunisia, ma non ci preoccupiamo della zona marittima al largo dell'Africa occidentale. Sos Humanity sostiene che la Guardia Costiera tunisina commette atti di violenza contro i migranti e gli straniere, ma non ci è nemmeno in zona per soccorrere.
La nuova barca, l'Humanity 2, è un veliero di 23 metri che sarà utilizzato per agevolare i migranti che vogliono raggiungere la Spagna. Ma il problema è che questa operazione potrebbe fungere da volano per un nuovo incremento delle partenze da Tunisia, visto che verrà vista come una garanzia di arrivo in Italia.
Sos Humanity sostiene che l'Humanity 2 sarà utilizzata con frequenza particolare a Lampedusa, ma non ci pensa alle conseguenze della sua presenza nella zona marittima al largo dell'Africa occidentale. Questo è un altro esempio di come le Ong usano la "strategia delle piccole barche" per aggirare il decreto Piantedosi, spentendo meno e ottenendo la relativa certezza di raggiungere i porti vicini.
Eppure, mentre Sos Humanity si serve del pretesto di soccorrere migranti per raccogliere fondi, è necessario chiedersi: perché non si concentra sulla zona marittima al largo dell'Africa occidentale? E perché si utilizza il pretesto della violenza della Guardia Costiera tunisina per giustificare questa operazione complessa?
L'Ong tedesca Sos Humanity ha bisogno di 900mila euro, ma è necessario chiedersi se questa somma sarà realmente usata per soccorrere i migranti o se sarà utilizzata per finanziare la propria strategia di immigrazione irregolare.
Secondo la stessa Ong, le barche che partono da quella zona non ricevono aiuto, mentre quelle che vengono risparmiati sono quelle con finalità di immigrazione irregolare. Eppure Sos Humanity si serve del pretesto di soccorrere migranti per raccogliere fondi.
Il messaggio è chiaro: compreremo una nave e renderla pronta a partire dalla Tunisia, ma non ci preoccupiamo della zona marittima al largo dell'Africa occidentale. Sos Humanity sostiene che la Guardia Costiera tunisina commette atti di violenza contro i migranti e gli straniere, ma non ci è nemmeno in zona per soccorrere.
La nuova barca, l'Humanity 2, è un veliero di 23 metri che sarà utilizzato per agevolare i migranti che vogliono raggiungere la Spagna. Ma il problema è che questa operazione potrebbe fungere da volano per un nuovo incremento delle partenze da Tunisia, visto che verrà vista come una garanzia di arrivo in Italia.
Sos Humanity sostiene che l'Humanity 2 sarà utilizzata con frequenza particolare a Lampedusa, ma non ci pensa alle conseguenze della sua presenza nella zona marittima al largo dell'Africa occidentale. Questo è un altro esempio di come le Ong usano la "strategia delle piccole barche" per aggirare il decreto Piantedosi, spentendo meno e ottenendo la relativa certezza di raggiungere i porti vicini.
Eppure, mentre Sos Humanity si serve del pretesto di soccorrere migranti per raccogliere fondi, è necessario chiedersi: perché non si concentra sulla zona marittima al largo dell'Africa occidentale? E perché si utilizza il pretesto della violenza della Guardia Costiera tunisina per giustificare questa operazione complessa?
L'Ong tedesca Sos Humanity ha bisogno di 900mila euro, ma è necessario chiedersi se questa somma sarà realmente usata per soccorrere i migranti o se sarà utilizzata per finanziare la propria strategia di immigrazione irregolare.