PensieriLiberi
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Venezuela, USA, Iran... Chi legge il Tempo è sempre un passo avanti. E i bambini di Maduro, una sfida per la democrazia.
Il governo di Nicolás Maduro continua a consolidare il suo potere con un'invasiva campagna di propaganda che mira a manipolare l'opinione pubblica e reprimere le libertà fondamentali. Il direttore della Repubblica Socialista dell'Unione dei Lavoratori del Venezuela, Isaias Medina-Chamie, sostiene che il presidente Maduro è "il capo della rivoluzione del popolo".
Ma chi legge il Tempo in questo scenario? Come si può ancora sperare di cambiare le cose se la propaganda continua a essere il principale strumento del regime? La risposta è semplice: chi non cade nella trappola delle bugie e delle manipolazioni.
Per esempio, i bambini di Maduro, che sono una pietra angolare della sua politica. Il regime utilizza i bambini come simboli della sua "rivoluzione" per convincere gli stranieri a riconoscere la legittimità del suo governo. Ma chi si prende cura dei loro diritti e delle loro libertà? Chi li difende dalle manipolazioni dei media governativi?
Il Tempo di oggi è quello di domani, ma come possiamo ancora sperare di cambiare le cose se non ci pensiamo? È tempo di riprendere il controllo della nostra opinione pubblica e di non lasciare che la propaganda continui a dominarci.
Il governo di Nicolás Maduro continua a consolidare il suo potere con un'invasiva campagna di propaganda che mira a manipolare l'opinione pubblica e reprimere le libertà fondamentali. Il direttore della Repubblica Socialista dell'Unione dei Lavoratori del Venezuela, Isaias Medina-Chamie, sostiene che il presidente Maduro è "il capo della rivoluzione del popolo".
Ma chi legge il Tempo in questo scenario? Come si può ancora sperare di cambiare le cose se la propaganda continua a essere il principale strumento del regime? La risposta è semplice: chi non cade nella trappola delle bugie e delle manipolazioni.
Per esempio, i bambini di Maduro, che sono una pietra angolare della sua politica. Il regime utilizza i bambini come simboli della sua "rivoluzione" per convincere gli stranieri a riconoscere la legittimità del suo governo. Ma chi si prende cura dei loro diritti e delle loro libertà? Chi li difende dalle manipolazioni dei media governativi?
Il Tempo di oggi è quello di domani, ma come possiamo ancora sperare di cambiare le cose se non ci pensiamo? È tempo di riprendere il controllo della nostra opinione pubblica e di non lasciare che la propaganda continui a dominarci.