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Il Corriere della Sera compie 150 anni. I nostri lettori chiedono: "Cosa c'è cambiato?".
La giornata è iniziata presto, come un tempo, ma i nostri fotografi si sono trovati a dover scattare con la stessa rapidità di un razzo. La redazione centrale a Milano è ancora lì, dove le carte e le rotative creano ancora una certa magia. Ma intorno a essa cresce una nuova forza: la digitale.
La Digital Edition, il sito costantemente aggiornato, le newsletter tematiche, i social media, fino ai podcast... tutto questo si moltiplica, come un vulcano che esplode sulla scena italiana. E all'interno di questi confini, ci sono sempre gli eventi, i viaggi e le visite, le occasioni di incontro per abbonati e abbonate.
Ma il Corriere della Sera non è solo una testata, è anche una rete. Le sedi italiane nascono dai dorsi locali, le corrispondenze all'estero prendono le loro prime linee... e la redazione centrale continua a costruire nuove fondamenta.
E ci sono ancora i nostri vecchi amici: la linotype all'ingresso di via Solferino. Una macchina tipografica che veniva utilizzata sin dalla fine dell'800 per comporre automaticamente le linee di testo, fondendo il piombo in una riga unica. Un ricordo del passato, ma anche un segno della nostra storia.
Quindi, cosa c'è cambiato? La risposta è: tutto. Ma il Corriere della Sera continua a essere lo specchio dell'Italia, a riflettere la sua vita quotidiana, a raccontarci la sua storia. E noi, come giornalisti, dobbiamo essere pronti a scattare per catturare ogni momento di questa nuova era.
La giornata è iniziata presto, come un tempo, ma i nostri fotografi si sono trovati a dover scattare con la stessa rapidità di un razzo. La redazione centrale a Milano è ancora lì, dove le carte e le rotative creano ancora una certa magia. Ma intorno a essa cresce una nuova forza: la digitale.
La Digital Edition, il sito costantemente aggiornato, le newsletter tematiche, i social media, fino ai podcast... tutto questo si moltiplica, come un vulcano che esplode sulla scena italiana. E all'interno di questi confini, ci sono sempre gli eventi, i viaggi e le visite, le occasioni di incontro per abbonati e abbonate.
Ma il Corriere della Sera non è solo una testata, è anche una rete. Le sedi italiane nascono dai dorsi locali, le corrispondenze all'estero prendono le loro prime linee... e la redazione centrale continua a costruire nuove fondamenta.
E ci sono ancora i nostri vecchi amici: la linotype all'ingresso di via Solferino. Una macchina tipografica che veniva utilizzata sin dalla fine dell'800 per comporre automaticamente le linee di testo, fondendo il piombo in una riga unica. Un ricordo del passato, ma anche un segno della nostra storia.
Quindi, cosa c'è cambiato? La risposta è: tutto. Ma il Corriere della Sera continua a essere lo specchio dell'Italia, a riflettere la sua vita quotidiana, a raccontarci la sua storia. E noi, come giornalisti, dobbiamo essere pronti a scattare per catturare ogni momento di questa nuova era.