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Un giovane medico italiano, specializzato in Pediatria, decide di lasciare l'Italia per raggiungere un ospedale a basse risorse in Sierra Leone. Raffaele Ramonda, 34 anni, è pronto a confrontarsi con la realtà della medicina in Africa, dove le risorse sono limitate e i bisogni dei pazienti sono urgenti.
Il medico di Madonna dell’Olmo, nel Cuneese, racconta che il suo spirito di servizio lo ha spinto a scegliere questa esperienza. «Garantire cure appropriate mantenendo il paziente al centro: è questa la sfida, ovunque», dice con determinazione.
RaffaeleRamonda partirà per sei mesi per curare bambini in un ospedale del sud della Sierra Leone. La sua specializzazione in Pediatria gli permetterà di lavorare su casi di malattie infantili e di fornire cure essenziali ai pazienti.
L'esperienza sarà difficile, ma Raffaele Ramonda è pronto a sfidarsi e a imparare molto. Il medico italiano dice che il suo obiettivo è quello di garantire cure adeguate senza perdere di vista la persona. «Il paziente deve restare sempre al centro, ovunque ci si trovi», ripete.
La Sierra Leone è un luogo del mondo dove le risorse sono limitate e la medicina è differente da quella italiana. Raffaele Ramonda sa che dovrà adattarsi a nuovi metodi di diagnosi e terapia, ma è pronto per questo sfida. Il medico italiano dice che lavorare in un contesto come quello africano significa toccare con mano bisogni profondi e urgenti.
L'esperienza di Raffaele Ramonda sarà importante non solo per lui, ma anche per la sua formazione. Il progetto Cuamm è riconosciuto nel suo percorso di formazione e il medico italiano sa che questo aspetto conta molto. Grazie agli accordi con oltre 35 università italiane, questa esperienza è riconosciuta nel suo percorso di specializzazione.
In definitiva, Raffaele Ramonda è pronto a lasciare l'Italia e a vivere un’esperienza come questa. Il medico italiano dice che la possibilità di imparare molto e di trasferire competenze in un luogo del mondo dove mancano molte delle terapie che per noi sono scontate è una delle ragioni della sua scelta.
Il medico di Madonna dell’Olmo, nel Cuneese, racconta che il suo spirito di servizio lo ha spinto a scegliere questa esperienza. «Garantire cure appropriate mantenendo il paziente al centro: è questa la sfida, ovunque», dice con determinazione.
RaffaeleRamonda partirà per sei mesi per curare bambini in un ospedale del sud della Sierra Leone. La sua specializzazione in Pediatria gli permetterà di lavorare su casi di malattie infantili e di fornire cure essenziali ai pazienti.
L'esperienza sarà difficile, ma Raffaele Ramonda è pronto a sfidarsi e a imparare molto. Il medico italiano dice che il suo obiettivo è quello di garantire cure adeguate senza perdere di vista la persona. «Il paziente deve restare sempre al centro, ovunque ci si trovi», ripete.
La Sierra Leone è un luogo del mondo dove le risorse sono limitate e la medicina è differente da quella italiana. Raffaele Ramonda sa che dovrà adattarsi a nuovi metodi di diagnosi e terapia, ma è pronto per questo sfida. Il medico italiano dice che lavorare in un contesto come quello africano significa toccare con mano bisogni profondi e urgenti.
L'esperienza di Raffaele Ramonda sarà importante non solo per lui, ma anche per la sua formazione. Il progetto Cuamm è riconosciuto nel suo percorso di formazione e il medico italiano sa che questo aspetto conta molto. Grazie agli accordi con oltre 35 università italiane, questa esperienza è riconosciuta nel suo percorso di specializzazione.
In definitiva, Raffaele Ramonda è pronto a lasciare l'Italia e a vivere un’esperienza come questa. Il medico italiano dice che la possibilità di imparare molto e di trasferire competenze in un luogo del mondo dove mancano molte delle terapie che per noi sono scontate è una delle ragioni della sua scelta.