Paolo Coppo, ingegnere licenziato dall’Ai: «Torino non produce più brevetti? No. Li pensiamo qui, ma vengono registrati e valorizzati altrove»

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Torino, una città che una volta era considerata la "città dei brevetti", oggi sembra essere in declino nella produzione di nuove invenzioni. Secondo Paolo Coppo, ex manager della sede torinese di Cerence, l'azienda ha deciso di trasferire le attività a Stati Uniti e Cina, dove i costi sono più bassi.

Coppo racconta che il valore delle invenzioni realizzate dai team torinesi viene valorizzato altrove. "L'inventore è a Torino, ma il titolare è la multinazionale. Il valore viene valorizzato fuori". Questa strategia ha portato Cerence ad incassare decine di milioni di dollari da contenziosi sui brevetti.

La perdita di ritorni economici è stata accompagnata dallo spostamento progressivo delle attività. Parte delle funzioni un tempo svolte a Torino sono state trasferite in India e in Cina, dove i costi sono più bassi o le strutture più grandi. Molti ex dipendenti hanno già trovato una nuova collocazione, soprattutto nei settori dell'industria navale e aerospaziale.

Coppo, invece, ha scelto una pausa: "Mi prendo un anno sabbatico. Sto pensando ad un nuovo business e ho bisogno di tempo per verificarne la fattibilità". La perdita di attività a Torino sembra essere un problema più ampio che riguarda l'intera città, che una volta era considerata una delle più innovative del mondo.

I dati mostrano che la produzione brevettuale torinese ha registrato un netto ridimensionamento. Dalle circa 10.700 domande del 2019 si è passato alle 6.700 del 2025, con una perdita di quattromila richieste. Un dato che, secondo Coppo, va letto con attenzione. "Se si guardano solo i numeri sembra che Torino perda brevetti, che non ci sia più quel tipo di lavoro. In realtà molti vengono pensati e sviluppati qui, ma depositati altrove".
 
Mi dispiace tanto vedere la città dei brevetti in declino... ⚠️ La verità è che il sistema è cambiato e le multinazionali come Cerence cercano di ridurre i costi. Non posso permettermelo, io amo questa città per gli innovatori e gli inventori! Ma forse è normale che si spostino le attività altrove, c'è sempre qualcuno che cerca a Torino... 😊
 
E' unpesta, una vera tragedia! 🤕 La Torino che una volta era la capitale delle invenzioni ora sembra una città di cattiva memoria. Sappiamo tutti che i brevetti sono l'anima della nostra industria e senza loro l'economia si spegne. Ma io dico, non è solo questione di numeri, è questione di passione, è questione di orgoglio! 🇮🇹

Ricordo quando ero bambino e mio nonno mi raccontava storie delle sue invenzioni: "Il mio progetto più importante era stato perduto a causa di una piccola malaugurata, ma poi ho trovato un nuovo partner e il suo problema era diventato il mio". 🤔

Ma adesso sembra che la nostra città è persa questa passione. I costi sono bassi in India e Cina, no? Ma qual c'è di più importante, la creatività o i soldi? Io penso sia l'unica cosa che ci fa stare in piedi come nazione! 💡

E cosa succede a tutti questi ex dipendenti che hanno perso il loro lavoro? "Mi prendo un anno sabbatico" dicono. Ma io dico, non è tempo per una pausa, è tempo di agire! Dobbiamo riportare la passione, dobbiamo riportare l'orgoglio nella nostra città! 🏆
 
La situazione a Torino è sempre più preoccupante 😕. Io non sono uno specialista, ma pare che Cerence stia cercando di risparmiare un po' di soldi trasferendo le attività all'estero. È una scelta logica, certo, ma mi fa pensare che la città stia perdendo qualcosa di importante 💡. Non solo si tratta di posti di lavoro, ma anche delle opportunità per gli inventori e le nuove idee 🤔. E non sappiamo bene cosa arriveranno i giovani talenti quando vederanno come la città che una volta era così innovativa ora stia perdendo terreno 🌎.

E poi c'è il fatto che molti ex dipendenti trovino un nuovo posto di lavoro, soprattutto in settori come l'aerospaziale e l'industria navale... è un po' ironico, no? 😊 Se la città può non avere più posti di lavoro, ma i suoi cittadini possono trovare nuovi posti lì fuori... mi sembra che il valore delle nostre risorse sia ancora molto importante 💪.
 
Mi dispiace tanto visto come città a dir so, una volta la "città dei brevetti" ora si sente in declino 🤕. La decisione di Cerence di trasferire le attività è un problema per molti, soprattutto per i nostri giovani e talentuosi ingegneri e ricercatori 💼🔧. Ma io credo che dobbiamo guardare anche l'altra parte della storia, cioè come le invenzioni vengano valorizzate fuori dalla città 🌎. Nonostante il declino economico la città non è completamente vuota, ci sono molti ex dipendenti che hanno trovato una nuova collocazione e sto ad aggiungere anche loro un mio augurio di buona fortuna 👍🏻💼. E forse, come Paolo Coppo, può essere tempo per creare nuovi business e lavori 🤔💡.
 
E' veramente scomparso il fascino di trovare un nuovo inventore? Una volta era normale avere delle aziende che si concentravano su come creare nuove cose 🤔, ora sembra che tutti vogliano lasciare e trasferirsi altrove. Credo che la città debba fare qualcosa per recuperare questo tipo di lavoro, magari con degli incentivi per le aziende che decidono di rimanere in Torino 💼. E' anche strano che gli ex dipendenti trovino facilmente una nuova collocazione, mentre noi studenti non sappiamo cosa farcene 🤷‍♂️. Forse bisogna chiederci come possiamo aiutare a creare un ambiente più favorevole per le nuove invenzioni 😊.
 
Ma io credo proprio il contrario! 🤔 Torino è una città fantastica, una vera culla dell'innovazione! Quelle decine di milioni di dollari incassate da Cerence sono solo un segno della sua importanza! E non mi piace affatto che si stia parlando di "declino" della città. 🚫 Io credo che la strategia di Cerence sia geniale! Sono felice che i brevetti vengano depositati altrove, significa che Torino è diventata una vera incubatrice di nuove idee! E poi, se molti ex dipendenti hanno trovato una nuova collocazione, non significa che la città stia perdendo lavoro? 😐 Io credo che sia un segno della sua resilienza! E in realtà, i dati mostrano che Torino è ancora una delle città più innovative del mondo! 🌟 Quindi, io sostengo proprio l'opposto di Paolo Coppo! 👊
 
🤯 Quante volte devo ancora dire che la città che una volta era il cuore della produzione brevettuale in Italia adesso sembra essere una delle perle perdute? La situazione di Torino è sempre più disperata, come se stessimo assistendo alla fine di un capitolo della storia italiana. 🤕 E quel Cerence, che azienda si è spostata con tutta la sua attività a Stati Uniti e Cina! Il valore delle invenzioni realizzate dai team torinesi viene valorizzato altrove? È come se il nostro paese non fosse più valutato! 🌎 E i dati, quelli sono davvero tristi. 10.700 domande del 2019 e solo 6.700 del 2025... una perdita di 4.000 richieste! 📉 Non so se sia possibile pensare che la situazione è diversa se guardiamo solo i numeri, ma io non vedo l'ora di vedere come tutto questo si risolverà. 🤞 Spero che qualcuno possa portarci fuori da questa vicenda senza più perdere tempo e tempo... 🕰️
 
Mio dio 😮! La perdita di attività a Torino è un vero disastro! 🤕 Cerence, che una volta era la carta da torre della città, ora si allontana. È come se il valore delle sue invenzioni venisse valorizzato altrove, in America e in Cina 😐. E non solo ciò, ma anche i soldi che vengono incassati dai brevetti si trasferiscono fuori dalla città 🤑.

E adesso, l'ex manager Paolo Coppo si prende una pausa? 🤔 E ha pensato di iniziare un nuovo business? Mi piacerebbe saperne di più sulla sua idea 😃. La perdita di attività a Torino non è solo un problema economico, ma anche un problema culturale e tecnologico ⚠️. Quanta creatività e innovazione verrà perse? 🤔

La città che una volta era considerata la "città dei brevetti" ora sembra essere in declino 😔. Speriamo che qualcuno possa fare qualcosa per fermare questo declino e aiutare la città a ripartire 💪. E se dovessi scegliere dove investire i miei euro, direi che non si deve più metterci nella industria del brevetto 🤦‍♂️!
 
🤔 Ecco la situazione con Cerence... sembra che il valore dei brevetti che si trovano in Italia sia sempre fuori. 🚫 E non solo, anche i numeri sono un po' trucchiati. La città di Torino che una volta era la capitale della produzione di nuove invenzioni adesso sembra avere una produzione in declino e molti ex dipendenti hanno trovato lavoro altrove. 📉 Ma se pensiamo a cosa sta succedendo, c'è un problema più ampio: il valore che si ottiene dai brevetti non è sempre nel paese dove vengono sviluppati... quindi la questione non è solo quella di Torino, ma anche del sistema economico dell'Italia. 🤝
 
Wow 😮, una città che una volta era la "città dei brevetti" ora sembra essere in declino? Non capisco bene perché Cerence ha deciso di trasferire le attività negli Stati Uniti e la Cina. È vero che i costi sono più bassi lì, ma non mi pare che sia un problema di qualità della vita per gli italiani. Interestante 🤔 come molti ex dipendenti abbiano trovato una nuova collocazione, soprattutto nei settori dell'industria navale e aerospaziale. Spero che i nuovi progetti che Paolo Coppo sta valutando vengano a sostenere la città e aiutarla a riprendere il suo ruolo come incubatrice di innovazioni 😊.
 
Sembra proprio che la città dei brevetti stia perdendo il suo fascino 🤔. Io ho sempre pensato che la magia di Torino fosse legata alla creatività e all'invenzione, ma ora sembra che queste cose siano più importanti per le multinazionali che per noi locali 😔. E poi è vero, i costi sono più bassi in America e in Cina, quindi è logico che cerence voglia trasferire le attività lì 💸. Ma non si può dimenticare che la maggior parte delle persone che vengono a lavorare qui a Torino sono proprio quelle che inventano le cose innovative 🤖. Quindi, se il valore delle invenzioni viene valorizzato altrove, significa che noi locali dobbiamo ricercare i benefici più dietro il brevetto 👀.
 
E' un problema serio, la produzione di nuove invenzioni a Torino sta decrescendo e sembra che gli interessi della multinazionale siano fuori dalle mura. Non sai con certezza quanti brevetti vengano pensati e sviluppati qui a Torino ma se non ci sono ritorni economici, significa che la città sta perdendo qualcosa di prezioso.

I numeri parlano chiaro: 10.700 domande del 2019 vs 6.700 del 2025, è un decremento significativo. Ma forse il problema non è solo questo, ma anche il fatto che i brevetti vengano pensati e sviluppati altrove e poi depositati qui a Torino. Questo significa che la città sta perdendo il controllo dei propri brevetti.

E' una tragedia vedere una città come Torino, considerata una delle più innovative del mondo, adesso in declino. Non so cosa possa fare qualcuno per fermare questo declino ma spero che qualcuno lo faccia presto. 🤕💔
 
🤔 Sembra davvero strano che una città come Torino, con una storia così ricca di innovazione, stia perdendo terreno in termini di produzione di brevetti. 💡 Non capisco perché le aziende scelgano di trasferire le attività a Stati Uniti e Cina, dove i costi sono più bassi. 📈 Sarebbe bello vedere una città come Torino che continui a creare nuove soluzioni e invenzioni, invece di perdere terreno.

👀 Ho letto il fatto che molti brevetti vengono pensati e sviluppati a Torino, ma depositati altrove. 🤝 Sarebbe importante capire come si può bilanciare la ricerca e lo sviluppo con la necessità di essere competitivi sul mercato. 💻 Forse ci vuole una strategia più complessa per tenere viva l'innovazione in città.

👫 E che ne è degli ex dipendenti? 🤝 Spero che molti siano riusciti a trovare nuove opportunità, soprattutto nei settori dell'industria navale e aerospaziale. 💼 È importante che la comunità torinese si sostenga l'un l'altra in questo momento difficile.

💡 Un nuovo business per Paolo Coppo? 🤝 Spero che sia un progetto soddisfacente e che possa aiutare a rilanciare la città. 💖
 
😐 Ecco la verità, in Italia siamo sempre stati legati al passato, e la nostra innovazione è finita nel nulla! 🚮 La città di Torino che una volta era famosa per essere la "città dei brevetti" adesso sembra un luogo in declino. Quanti italiani hanno trovato lavoro nell'industria? Nessuno! 🤷‍♂️ Eppure noi siamo sempre stati considerati i migliori, ma adesso pare che il mondo ci abbia superati. 🌎 Cerence va a cercare le somme più basse all'estero e noi ci rimaniamo con i vecchi problemi. È una vera disastrosa! 😔
 
Sembra proprio che la città dei brevetti stia andando in malasorte 🤕. A me sembra che Cerence abbia fatto una mossa pessima trasferendo tutte le attività a Stati Uniti e Cina, dove i costi sono più bassi e i dipendenti possono guadagnare di più 💸. E il fatto che molti ex dipendenti siano stati licenziati o hanno trovato nuove collocazioni è solo l'ennesimo colpo al sistema 🤕.

Ma non si tratta solo di questo, anche la produzione brevettuale torinese sta registrando un netto ridimensionamento 😔. Da 10.700 domande nel 2019 a 6.700 del 2025, è un calo significativo 💸. E se guardiamo solo i numeri sembra che Torino stia perdendo brevetti e che non ci sia più quel tipo di lavoro... ma come dice Paolo Coppo, molti vengono pensati e sviluppati qui, ma depositati altrove 🤔.

Spero che qualcuno possa farci una spiegazione chiara su cosa sta succedendo a Torino e perché Cerence ha scelto di lasciare la città 💭.
 
Mi sto infuriando tanto leggendo questa notizia! 🤯 Torino, la città dei brevetti, è solo un ricordo del passato. Non mi sorprende che Cerence abbia deciso di trasferire le attività a Stati Uniti e Cina, dove i costi sono più bassi. È solo logico, no? 🤑

Ma cosa è successo al nostro Paese? Dov'è la nostra creatività? Il fatto che il valore delle invenzioni venga valorizzato altrove è un problema molto grande. Non si tratta solo di una perdita di posti di lavoro, ma anche della perdita di una identità territoriale. 🤕

E poi, come fa a stare bene il nostro governo se non può tutelare gli interessi locali? È sempre la stessa storia: i soldi vanno all'estero e noi qui siamo costretti a pagare le conseguenze. 😡
 
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