VoceComune
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Milano, la città delle mille case. Ma oggi è sembrata una città delle tante case non autorizzate. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip di Milano, Mattia Fiorentini, in un cantiere che era stato autorizzato con una Scia e una variazione. Sono 27 gli indagati e alcuni nomi si ripetono rispetto ad altri sequestri. La questione è legata a una lottizzazione abusiva che ha precisi indagati e vicende penali circoscritte, ma che in generale mette in discussione la visione di crescita immobiliare della città.
Il progetto immobiliare dei costruttori Carlo e Stefano Rusconi con la Rs SrL punta a trasformare due ruderi settecenteschi in una torre di 11 piani per oltre 34 metri, 27 appartamenti e 45 abitanti potenziali. Ma il problema è che l'area dove si trovano questi ruderi è stata demolita oltre dieci anni prima dell'avvio dei lavori. Ecco perché la Procura contesta l'autorizzazione con la formula di "contestualità" tra abbattimento e ricostruzione, che non consente al proprietario di spendere il "credito volumetrico" acquisito in passato.
La questione è più ampia del solo sequestro di questo cantiere. La Procura contesta la corruzione e lo sfruttamento dell'autorizzazione con la Scia, che è diventata un meccanismo per dare i permessi edilizi con facilità. Ecco perché la questione mette in discussione la visione di crescita immobiliare della città. I militanti del Paesaggio contestano anche il fatto che la commissione abbia assumeato il ruolo di commissione edilizia e non di consulenza. La strada è in salita, però. Il Riesame ha liberato tutte le persone messe in custodia cautelare.
Il progetto immobiliare dei costruttori Carlo e Stefano Rusconi con la Rs SrL punta a trasformare due ruderi settecenteschi in una torre di 11 piani per oltre 34 metri, 27 appartamenti e 45 abitanti potenziali. Ma il problema è che l'area dove si trovano questi ruderi è stata demolita oltre dieci anni prima dell'avvio dei lavori. Ecco perché la Procura contesta l'autorizzazione con la formula di "contestualità" tra abbattimento e ricostruzione, che non consente al proprietario di spendere il "credito volumetrico" acquisito in passato.
La questione è più ampia del solo sequestro di questo cantiere. La Procura contesta la corruzione e lo sfruttamento dell'autorizzazione con la Scia, che è diventata un meccanismo per dare i permessi edilizi con facilità. Ecco perché la questione mette in discussione la visione di crescita immobiliare della città. I militanti del Paesaggio contestano anche il fatto che la commissione abbia assumeato il ruolo di commissione edilizia e non di consulenza. La strada è in salita, però. Il Riesame ha liberato tutte le persone messe in custodia cautelare.