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Marilyn Monroe, una stella del cinema che ha illuminato le schermi americani negli anni cinque e sessanta, è stata una donna di grande fascino ma anche di profonda insoddisfazione. Per lei il successo non era abbastanza, voleva essere amata e riconosciuta per la sua bravura. La sua infanzia difficile e la sua storia di aborti non voluti hanno lasciato un segno indelebile sulla sua vita.
Marilyn è stata affamata di approvazione da piccolo, come ha scritto Gloria Steinem, una delle sue biografi. La sua insoddisfazione perenne affondava nelle ferite dell'infanzia e nella delusione di un successo che non le riconosceva le sue doti. Si è sentita come se indossasse abiti da quattro soldi, una sensazione di inferiorità che la ha tormentata tutta la vita.
La sua carriera nel cinema è stata segnata da grandi successi, come "Gli Uomini preferiscono le bionde" e "Quando la moglie è in vacanza". Ma anche queste vittorie non le hanno reso felice. Si è sentita attratta dalla scuola di Lee Strasberg a New York, dove ha imparato l'arte dell'interpretazione, e ha iniziato a frequentare uno psicanalista.
La sua vita è stata segnata da amori intensi e sbagliati, come la storia con i fratelli Kennedy. La sua morte, avvenuta nel 1962, è stata archiviata come suicidio, ma presto fu circondata di sospetti e ombre. Una donna che aveva tutto per piacere ed essere amata, ma a cui non bastava, perché voleva essere amata e riconosciuta per la sua bravura.
Marilyn Monroe è stata una donna di grande fascino e profonda insoddisfazione, una stella del cinema che ha illuminato le schermi americani negli anni cinque e sessanta. La sua storia è un esempio di come il successo non sempre sia sufficiente per felicità.
Marilyn è stata affamata di approvazione da piccolo, come ha scritto Gloria Steinem, una delle sue biografi. La sua insoddisfazione perenne affondava nelle ferite dell'infanzia e nella delusione di un successo che non le riconosceva le sue doti. Si è sentita come se indossasse abiti da quattro soldi, una sensazione di inferiorità che la ha tormentata tutta la vita.
La sua carriera nel cinema è stata segnata da grandi successi, come "Gli Uomini preferiscono le bionde" e "Quando la moglie è in vacanza". Ma anche queste vittorie non le hanno reso felice. Si è sentita attratta dalla scuola di Lee Strasberg a New York, dove ha imparato l'arte dell'interpretazione, e ha iniziato a frequentare uno psicanalista.
La sua vita è stata segnata da amori intensi e sbagliati, come la storia con i fratelli Kennedy. La sua morte, avvenuta nel 1962, è stata archiviata come suicidio, ma presto fu circondata di sospetti e ombre. Una donna che aveva tutto per piacere ed essere amata, ma a cui non bastava, perché voleva essere amata e riconosciuta per la sua bravura.
Marilyn Monroe è stata una donna di grande fascino e profonda insoddisfazione, una stella del cinema che ha illuminato le schermi americani negli anni cinque e sessanta. La sua storia è un esempio di come il successo non sempre sia sufficiente per felicità.