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Malpensa è come una valigia di vetro di Murano che parla al cuore dei passeggeri. L'aeroporto intercontinentale milanese, situato tra mobilità globale e cultura, ospita un'installazione site-specific di Fariba Ferdosi, artista italo-iraniana, intitolata X-Ray-Me. Questa mostra, allestita nell'Area Extra Schengen del Terminal 1, è un cuore pulsante dello scalo milanese aperto sul mondo.
X-Ray-Me nasce come una riflessione sullo stato d'animo di chi attraversa un aeroporto: distacco, attesa, trasformazione. Il passaggio sotto lo scanner diventa metafora di un'indagine interiore. I passeggeri sono invitati a guardarsi dentro e scoprire ciò che portano con sé, lasciando che gli oggetti personali si trasformino in una mappa emotiva.
L'installazione presenta un originale scultura in vetro di Murano soffiato, la valigia, appoggiata su un nastro trasportatore che porta il bagaglio ai controlli di sicurezza. La valigia è circondata da otto opere in stampa diretta a pigmenti UV. Il vetro, traslucido e fragile, amplifica il tema dell'esistenza in transizione: un equilibrio precario che racconta la condizione umana, fatta di radici, spostamenti, legami sospesi.
Fariba Ferdosi, l'artista, ha scelto Malpensa come luogo per questa sua opera. L'artista nata a Teheran e divisa tra la città natale e Lucca, esplora simboli, memorie e oggetti quotidiani, decontestualizzandoli per farne elementi narrativi capaci di parlare a ogni viaggiatore. Secondo l'artista, "Noi, migranti. Quelli con la valigia. Abbiamo avuto tempo e modo di portarci dietro l’essenziale".
X-Ray-Me è un'opera che connette mondi che si incrociano anche attraverso l'arte. Malpensa rafforza il ruolo dell'aeroporto come spazio culturale e di narrazioni condivise. In questo ambiente attraversato ogni giorno da milioni di persone, X-Ray-Me offre un momento di sospensione, intimità e riflessione.
X-Ray-Me nasce come una riflessione sullo stato d'animo di chi attraversa un aeroporto: distacco, attesa, trasformazione. Il passaggio sotto lo scanner diventa metafora di un'indagine interiore. I passeggeri sono invitati a guardarsi dentro e scoprire ciò che portano con sé, lasciando che gli oggetti personali si trasformino in una mappa emotiva.
L'installazione presenta un originale scultura in vetro di Murano soffiato, la valigia, appoggiata su un nastro trasportatore che porta il bagaglio ai controlli di sicurezza. La valigia è circondata da otto opere in stampa diretta a pigmenti UV. Il vetro, traslucido e fragile, amplifica il tema dell'esistenza in transizione: un equilibrio precario che racconta la condizione umana, fatta di radici, spostamenti, legami sospesi.
Fariba Ferdosi, l'artista, ha scelto Malpensa come luogo per questa sua opera. L'artista nata a Teheran e divisa tra la città natale e Lucca, esplora simboli, memorie e oggetti quotidiani, decontestualizzandoli per farne elementi narrativi capaci di parlare a ogni viaggiatore. Secondo l'artista, "Noi, migranti. Quelli con la valigia. Abbiamo avuto tempo e modo di portarci dietro l’essenziale".
X-Ray-Me è un'opera che connette mondi che si incrociano anche attraverso l'arte. Malpensa rafforza il ruolo dell'aeroporto come spazio culturale e di narrazioni condivise. In questo ambiente attraversato ogni giorno da milioni di persone, X-Ray-Me offre un momento di sospensione, intimità e riflessione.