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Un imprenditore italiano Luigi Gasperin è stato finalmente scarcerato dal Venezuela dopo essere stato detenuto per mesi in relazione a un complotto fake coinvolgente la presunta gestione indebita di esplosivi. La testata di inchiesta Armando.info ha denunciato che l'arresto era stato ordito dal ministro dell'Interno venezuelano Diosdado Cabello, con l'intento di creare uno stato di panico e di giustificare la repressione della dissidenza.
Secondo quanto riferito a Ilfattoquotidiano.it, Gasperin era stato detenuto senza essere formalmente arrestato, ma in una struttura che non era un vero carcere. Il suo nome non figura nell'elenco dei detenuti politici, considerando le dinamiche dell'arresto. La stessa situazione si verifica per altri tre imprenditori: Alberto Trentini, Biagio Pilieri e Mario Burlò.
Tuttavia, la scarcerazione di Gasperin rientra nell'ambito delle 250 liberazioni previste dal presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana Jorge Rodríguez. L'iniziativa è stata descritta come un gesto intenzionato a cercare la pace e di contribuire alla pacificazione del Paese, ma il governo venezuelano ha ribadito che non ci sono state interferenze da parte dell'amministrazione Trump.
L'elenco ufficiale dei nomi scarcerati non è stato ancora reso disponibile, ma si stima che la misura possa completarsi nelle prossime ore. La liberazione di tante persone è stata descritta come una decisione unilaterale del governo venezuelano e come frutto delle trattative in corso con Washington, che ha allentato le sanzioni contro il Paese.
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha sottolineato l'importanza della pacificazione e della riconciliazione nel paese, ma anche la necessità del rilascio di tutti i prigionieri politici. La misura è stata descritta come un apporto alla pace e come una decisione importante per il Paese.
Secondo quanto riferito a Ilfattoquotidiano.it, Gasperin era stato detenuto senza essere formalmente arrestato, ma in una struttura che non era un vero carcere. Il suo nome non figura nell'elenco dei detenuti politici, considerando le dinamiche dell'arresto. La stessa situazione si verifica per altri tre imprenditori: Alberto Trentini, Biagio Pilieri e Mario Burlò.
Tuttavia, la scarcerazione di Gasperin rientra nell'ambito delle 250 liberazioni previste dal presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana Jorge Rodríguez. L'iniziativa è stata descritta come un gesto intenzionato a cercare la pace e di contribuire alla pacificazione del Paese, ma il governo venezuelano ha ribadito che non ci sono state interferenze da parte dell'amministrazione Trump.
L'elenco ufficiale dei nomi scarcerati non è stato ancora reso disponibile, ma si stima che la misura possa completarsi nelle prossime ore. La liberazione di tante persone è stata descritta come una decisione unilaterale del governo venezuelano e come frutto delle trattative in corso con Washington, che ha allentato le sanzioni contro il Paese.
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha sottolineato l'importanza della pacificazione e della riconciliazione nel paese, ma anche la necessità del rilascio di tutti i prigionieri politici. La misura è stata descritta come un apporto alla pace e come una decisione importante per il Paese.