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I pannelli infiammabili non c'erano, o erano? In realtà, i rivestimenti del seminterrato dove scoppiò l'incendio il capodanno a Crans-Montana non erano ignifughi. Lo confermano i pm: per un incendio di quel tipo sarebbe bastato solo un po' di scintilla.
Allora, cosa c'erano? La risposta è che le pannelli infiammabili non sono stati utilizzati, ma qualcosa che ha fatto divampare facilmente le fiamme. Sono state trovate prove che i lavori di ristrutturazione del bar avrebbero dovuto includere l'impianto antincendio e la sicurezza. Ma per fortuna i pannelli infiammabili non c'erano... ma, in realtà, erano stati utilizzati alcuni materiali infiammabili.
Alcuni politici svizzeri si sono concentrati su quei pannelli e hanno scoperto che i primi materiali infiammabili utilizzati durante la ristrutturazione del 2015 sarebbero stati venduti in tutti i negozi di bricolage svizzeri.
Le due società "Le Constellation" e "Le Constel" allo stesso indirizzo sono state citate nei procedimenti giudiziari, ma non avrebbero una licenza per trasformarsi in discoteca. La prima, creata nel 2015 al 50 per cento dalla moglie di Jacques Moretti, aveva oggetto sociale "servizi di ristorazione, vendita di bevande e commercio dei vini".
Il comune di Crans-Montana ha consegnato ai pm tutta la documentazione, compresi i progetti edilizi e quella relativa ai controlli «tre in dieci anni». Ma è proprio da quelle prove che sorgerebbe il problema. I lavori di ristrutturazione del bar avrebbero dovuto includere l'impianto antincendio e la sicurezza, ma non lo hanno fatto.
La polizia cantonale e la procuratrice generale Beatrice Pilloud hanno confermato che l'inchiesta si concentrerà soprattutto sull'analisi dei documenti ottenuti dal comune e sulla conformità dei lavori realizzati dai gestori, sui materiali utilizzati, sulle vie di fuga, sui mezzi di estinzione e sul rispetto delle norme antincendio.
Allora, cosa c'erano? La risposta è che le pannelli infiammabili non sono stati utilizzati, ma qualcosa che ha fatto divampare facilmente le fiamme. Sono state trovate prove che i lavori di ristrutturazione del bar avrebbero dovuto includere l'impianto antincendio e la sicurezza. Ma per fortuna i pannelli infiammabili non c'erano... ma, in realtà, erano stati utilizzati alcuni materiali infiammabili.
Alcuni politici svizzeri si sono concentrati su quei pannelli e hanno scoperto che i primi materiali infiammabili utilizzati durante la ristrutturazione del 2015 sarebbero stati venduti in tutti i negozi di bricolage svizzeri.
Le due società "Le Constellation" e "Le Constel" allo stesso indirizzo sono state citate nei procedimenti giudiziari, ma non avrebbero una licenza per trasformarsi in discoteca. La prima, creata nel 2015 al 50 per cento dalla moglie di Jacques Moretti, aveva oggetto sociale "servizi di ristorazione, vendita di bevande e commercio dei vini".
Il comune di Crans-Montana ha consegnato ai pm tutta la documentazione, compresi i progetti edilizi e quella relativa ai controlli «tre in dieci anni». Ma è proprio da quelle prove che sorgerebbe il problema. I lavori di ristrutturazione del bar avrebbero dovuto includere l'impianto antincendio e la sicurezza, ma non lo hanno fatto.
La polizia cantonale e la procuratrice generale Beatrice Pilloud hanno confermato che l'inchiesta si concentrerà soprattutto sull'analisi dei documenti ottenuti dal comune e sulla conformità dei lavori realizzati dai gestori, sui materiali utilizzati, sulle vie di fuga, sui mezzi di estinzione e sul rispetto delle norme antincendio.