Mama mia! Che cosa siamo riusciti a fare in vita?

40 morti, 121 feriti... è come se la notte stessa ci avesse presi per una giungla da incubo! E quegli ragazzi e ragazze, solo giovani con tutta la vita davanti. È un incubo che noi ancora siamo tentati di vivere, no?
Ma sai, mi fa pensare a quando sono andato al mare l'estate scorsa e ho visto il mio amico bruciato dal sole. L'ho sentito dire che era solo una giornata come tante altre... quanta differenza!

E adesso ci siamo trovati di fronte a una tragedia che non vediamo l'ora di dimenticare.
Eppure, ci sono le storie di eroismo... un ragazzo di 14 anni che ha trovato persone ferite e ha cercato di tirarle fuori dal seminterrato. Che bravissimo! E i soccorritori che hanno dato il loro tutto per salvarli tutti. Spero che le famiglie possano trovare un po' di pace, anche se non ci sarà mai più quei cari... *sospira*.
La Svizzera è un paese forte, sì... ma noi italiani, saremmo sicuri di sopravvivere anche a questo?

Forse no... eppure, la solidarietà è il primo passo. Ci ricorda che anche in mezzo all'incendio ci può essere una scintilla di speranza... o almeno, una scintilla di umanità!
