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Il ministro Giorgetti ha stabilito che i fondi destinati alle armi non tocaranno i servizi di welfare e politiche sociali. Questa affermazione è stata fatta durante il Question Time al Senato, in risposta all'interrogazione del senatore Stefano Patuanelli.
Il governo Meloni ha espresso la volontà di aumentare le spese militari senza intaccare i servizi essenziali, affidandosi alla clausola di salvaguardia nazionale e al programma Safe. L'Italia ha già presentato un piano per una quota massima di 14,9 miliardi di euro, che è attualmente sotto esame a Bruxelles.
Secondo il ministro Giorgetti, l'aumento delle spese militari potrebbe avere un impatto sul PIL di circa 0,5 punti percentuali entro la chiusura del triennio coperto dalla legge di bilancio. Tuttavia, il ministro ha anche chiarito che le risorse destinate alla Difesa e alla sicurezza nazionale non graveranno sui settori del welfare e delle politiche sociali, grazie all'attivazione di specifiche deroghe europee e clausole di flessibilità.
Il ministro Giorgetti ha anche ribaltato l'accusa di Patuanelli, sostenendo che l'impegno a spendere quei soldi è chiaro nei documenti ufficiali del Governo. Tuttavia, la sua affermazione è stata vista da molti come un tentativo di confondere il discorso e di trasformare il problema in un'opportunità per aumentare le risorse destinate alla Difesa.
Il governo Meloni ha espresso la volontà di aumentare le spese militari senza intaccare i servizi essenziali, affidandosi alla clausola di salvaguardia nazionale e al programma Safe. L'Italia ha già presentato un piano per una quota massima di 14,9 miliardi di euro, che è attualmente sotto esame a Bruxelles.
Secondo il ministro Giorgetti, l'aumento delle spese militari potrebbe avere un impatto sul PIL di circa 0,5 punti percentuali entro la chiusura del triennio coperto dalla legge di bilancio. Tuttavia, il ministro ha anche chiarito che le risorse destinate alla Difesa e alla sicurezza nazionale non graveranno sui settori del welfare e delle politiche sociali, grazie all'attivazione di specifiche deroghe europee e clausole di flessibilità.
Il ministro Giorgetti ha anche ribaltato l'accusa di Patuanelli, sostenendo che l'impegno a spendere quei soldi è chiaro nei documenti ufficiali del Governo. Tuttavia, la sua affermazione è stata vista da molti come un tentativo di confondere il discorso e di trasformare il problema in un'opportunità per aumentare le risorse destinate alla Difesa.