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L'era di purghe nel Venezuela si annida. La neo-presidente Delcy Rodríguez, costretta a governare sul filo del rasoio, tenta di consolidare il potere con le prime nomine.
Calixto Ortega Sánchez, ex presidente della Banca Centrale, è stato nominato nuovo ministro dell'Economia. Una nomina che sembra contraddire l'annuncio di Donald Trump sull'imminente chiusura della "camera di tortura nel centro di Caracas", il famigerato e abnorme Helicoide dove il Sebin sevizia i prigionieri.
Il ministro degli Interni Diosdado Cabello, che ha già dimostrato la sua astuzia politica nella lotta contro i paramilitari dei Colectivos, replica subito. La Casa Bianca gli ha inviato un messaggio netto: o ti schieri dalla loro parte o farai la fine di Maduro.
Washington si affida alla "pragmatica" Delcy Rodríguez. Scrive Joshua Gooodman dell'agenzia Ap: "La presidente ad interim del Venezuela è salita alla ribalta grazie a mosse strategiche e astuzia politica. Nel 2017, in qualità di ministro degli Esteri venezuelano, ha incaricato Citgo di donare 500.000 dollari all'insediamento di Donald Trump, con l'obiettivo di attrarre investimenti americani".
Ma la transizione "made in Usa" ha molti nemici. La Rivoluzione bolivariana è ancora qui, e Cabello vive come un insorto, imitando le tattiche dei guerriglieri.
La situazione nel Venezuela sembra sempre più instabile. I prezzi folli del biglietto verde si moltiplicano, e i cittadini sono costretti a sopravvivere in strada. Il tasso di cambio tra bolivar e dollaro continua a svalutarsi, e il popolo venezuelano aspetta con ansia cosa succederà domani.
Ma c'è una sola certezza: la lotta con il portafoglio. E Delcy Rodríguez sembra essere pronta a giocare ogni carta per consolidare il potere nel paese. Ma la domanda è: a chi servirà questo gioco?
Calixto Ortega Sánchez, ex presidente della Banca Centrale, è stato nominato nuovo ministro dell'Economia. Una nomina che sembra contraddire l'annuncio di Donald Trump sull'imminente chiusura della "camera di tortura nel centro di Caracas", il famigerato e abnorme Helicoide dove il Sebin sevizia i prigionieri.
Il ministro degli Interni Diosdado Cabello, che ha già dimostrato la sua astuzia politica nella lotta contro i paramilitari dei Colectivos, replica subito. La Casa Bianca gli ha inviato un messaggio netto: o ti schieri dalla loro parte o farai la fine di Maduro.
Washington si affida alla "pragmatica" Delcy Rodríguez. Scrive Joshua Gooodman dell'agenzia Ap: "La presidente ad interim del Venezuela è salita alla ribalta grazie a mosse strategiche e astuzia politica. Nel 2017, in qualità di ministro degli Esteri venezuelano, ha incaricato Citgo di donare 500.000 dollari all'insediamento di Donald Trump, con l'obiettivo di attrarre investimenti americani".
Ma la transizione "made in Usa" ha molti nemici. La Rivoluzione bolivariana è ancora qui, e Cabello vive come un insorto, imitando le tattiche dei guerriglieri.
La situazione nel Venezuela sembra sempre più instabile. I prezzi folli del biglietto verde si moltiplicano, e i cittadini sono costretti a sopravvivere in strada. Il tasso di cambio tra bolivar e dollaro continua a svalutarsi, e il popolo venezuelano aspetta con ansia cosa succederà domani.
Ma c'è una sola certezza: la lotta con il portafoglio. E Delcy Rodríguez sembra essere pronta a giocare ogni carta per consolidare il potere nel paese. Ma la domanda è: a chi servirà questo gioco?