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I consumatori italiani si sono accesi il natalizio a novembre, grazie al trucco del Black friday e all'avvio del commercio elettronico. Secondo i dati dell'Istat, le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,5% in valore e dello 0,6% in volume rispetto a ottobre, ma solo leggermente, con un aumento di +0,8% in valore e una diminuzione di -0,6% in volume rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo trend positivo si estende anche ai primi 11 mesi del 2025, dove le vendite sono cresciute lievemente in valore (+0,8%) e scese leggermente in volume (-0,6%).
Le vendite di beni alimentari aumentano in valore (+1,3%) e calano in volume (-0,5%), mentre quelle dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,4%) che in volume (+1,1%). La grande distribuzione e il commercio elettronico sono stati i principali motori di questa crescita, con aumenti del 2,1% e +8,3%, rispettivamente. Tuttavia, le piccole imprese continuano a soffrire, con una diminuzione dei -0,5% in valore e delle -1,9% in volume.
Il trend positivo si ripete anche nei primi 11 mesi del 2025, dove il commercio elettronico e la grande distribuzione sono stati i principali motori della crescita. Le vendite di esercizi specializzati, discount alimentari e ipermercati sono cresciute in valore +2,8%, +2,2% e +2,2%, rispettivamente. Tuttavia, la Confcommercio sottolinea che ci sono ancora difficoltà per alcuni segmenti di consumo, come gli alimentari, l'abbigliamento e le calzature.
La situazione è "un rimbalzo che va letto con prudenza", secondo la Confesercenti, poiché non cambia la fotografia di fondo di un mercato ancora fragile e sempre più sbilanciato a favore dei grandi operatori. I consumatori segnalano che il volume delle vendite diminuisce dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, "a dimostrazione dei tagli di spesa operati dalle famiglie".
Le vendite di beni alimentari aumentano in valore (+1,3%) e calano in volume (-0,5%), mentre quelle dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,4%) che in volume (+1,1%). La grande distribuzione e il commercio elettronico sono stati i principali motori di questa crescita, con aumenti del 2,1% e +8,3%, rispettivamente. Tuttavia, le piccole imprese continuano a soffrire, con una diminuzione dei -0,5% in valore e delle -1,9% in volume.
Il trend positivo si ripete anche nei primi 11 mesi del 2025, dove il commercio elettronico e la grande distribuzione sono stati i principali motori della crescita. Le vendite di esercizi specializzati, discount alimentari e ipermercati sono cresciute in valore +2,8%, +2,2% e +2,2%, rispettivamente. Tuttavia, la Confcommercio sottolinea che ci sono ancora difficoltà per alcuni segmenti di consumo, come gli alimentari, l'abbigliamento e le calzature.
La situazione è "un rimbalzo che va letto con prudenza", secondo la Confesercenti, poiché non cambia la fotografia di fondo di un mercato ancora fragile e sempre più sbilanciato a favore dei grandi operatori. I consumatori segnalano che il volume delle vendite diminuisce dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, "a dimostrazione dei tagli di spesa operati dalle famiglie".