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"Trump, Putin e Netanyahu: quando i leader violano il diritto internazionale"
Gli elettori statunitensi hanno commesso un grave errore nel scegliere Donald Trump come loro capo. Il potere conferito al voto è grande, ma con esso si associa anche una grande responsabilità. L'errore nell'esercizio del voto non invalida l'elezione, ma condiziona il paese per anni a venire.
La tradizione di violazioni del diritto internazionale degli Stati Uniti è stata mantenuta da Trump, insieme a Putin e Netanyahu, leader che hanno dimostrato una completa mancanza di rispetto per le norme globali. La loro politica estera è caratterizzata da una serie di azioni violente e contrarie al diritto internazionale, come ad esempio l'invasione della Venezuela, i bombardamenti in Iran, Yemen, Somalia e Siria, e le minacce ai stati tradizionalmente alleati.
Alcuni sostengono che gli Stati Uniti hanno sempre commesso crimini di questo tipo, giustificando queste azioni con la pretesa di espandere la democrazia. Tuttavia, questa argomentazione è completamente falsa e serve solo a coprire errori di valutazione precedenti.
Il diritto internazionale non è un atto di realismo, ma di sovversione. Se non esistesse, sarebbe impossibile definire torti e ragioni, e ogni protesta contro il potere costituito sarebbe vanificata. Trump, Putin e Netanyahu sono criminali perché violano il diritto internazionale, non per il nostro soggettivo giudizio.
La gravità delle violazioni del diritto internazionale è tale da rendere ancora più importante la sua applicazione. La legge serve a riconoscere e giudicare il crimine, e se possibile prevenirlo e punirlo. Se non esistesse la legge, sarebbe inutile.
Gli elettori statunitensi hanno commesso un grave errore nel scegliere Donald Trump come loro capo. Il potere conferito al voto è grande, ma con esso si associa anche una grande responsabilità. L'errore nell'esercizio del voto non invalida l'elezione, ma condiziona il paese per anni a venire.
La tradizione di violazioni del diritto internazionale degli Stati Uniti è stata mantenuta da Trump, insieme a Putin e Netanyahu, leader che hanno dimostrato una completa mancanza di rispetto per le norme globali. La loro politica estera è caratterizzata da una serie di azioni violente e contrarie al diritto internazionale, come ad esempio l'invasione della Venezuela, i bombardamenti in Iran, Yemen, Somalia e Siria, e le minacce ai stati tradizionalmente alleati.
Alcuni sostengono che gli Stati Uniti hanno sempre commesso crimini di questo tipo, giustificando queste azioni con la pretesa di espandere la democrazia. Tuttavia, questa argomentazione è completamente falsa e serve solo a coprire errori di valutazione precedenti.
Il diritto internazionale non è un atto di realismo, ma di sovversione. Se non esistesse, sarebbe impossibile definire torti e ragioni, e ogni protesta contro il potere costituito sarebbe vanificata. Trump, Putin e Netanyahu sono criminali perché violano il diritto internazionale, non per il nostro soggettivo giudizio.
La gravità delle violazioni del diritto internazionale è tale da rendere ancora più importante la sua applicazione. La legge serve a riconoscere e giudicare il crimine, e se possibile prevenirlo e punirlo. Se non esistesse la legge, sarebbe inutile.