ItaliaInVoce
Well-known member
"Una voce controcorrente, una scelta radicale. Suora di clausura a 30 anni, Anna Maria racconta la sua storia: 'Non sono un angelo, ma ho trovato un luogo dove mi sento intera'".
Anna Maria, giovane milanese, è appena fatta professione presso le Clarisse Cappuccine. Le sue scelte non sembrano quelle di molte altre donne che hanno lasciato la vita familiare e sociale per entrare in convento. "Non sono un angelo", afferma con sorriso, "non sono migliore di nessuno, ma ho trovato un luogo dove mi sento intera".
Dopo una relazione complicata e una fine che ha lasciato "qualcosa che non si scioglie", Anna Maria è arrivata al monastero con la scelta di dedicarsi a Dio e alla preghiera. Non è una missione sociale, ma un momento di introspezione e di rinuncia.
"Smarrimento, dolore, cammino di Santiago", racconta ridendo "ma non sono più lì". Ecco perché ha scelto le Clarisse Cappuccine: per trovare la pace interiore e lasciare andare i dubbi che la tormentavano.
Le sue parole hanno un senso profondo. Una vita, dice, "custodisce un vuoto, uno spazio di pensiero". Ecco perché è tornata al monastero, dove può ascoltare il silenzio e lasciare andare i ricordi del passato.
Anna Maria, 30 anni, e ancora giovane. Una storia che sembra quella di molte altre donne che hanno lasciato la vita familiare per entrare in convento. Ma non è così. La sua scelta è radicale e controcorrente: "Ogni scelta comporta rinunce", dice con fermezza, "ma se stai costruendo profondamente qualcosa i dubbi sono occasione per rinsaldare la fiducia e la fede, non per fuggire".
Ecco perché il suo viaggio è ancora iniziato. La sua è una storia che racconta di libertà, ma anche di rinuncia. Una voce controcorrente nel mondo che sembra sempre più rapido e frenetico.
Anna Maria, giovane milanese, è appena fatta professione presso le Clarisse Cappuccine. Le sue scelte non sembrano quelle di molte altre donne che hanno lasciato la vita familiare e sociale per entrare in convento. "Non sono un angelo", afferma con sorriso, "non sono migliore di nessuno, ma ho trovato un luogo dove mi sento intera".
Dopo una relazione complicata e una fine che ha lasciato "qualcosa che non si scioglie", Anna Maria è arrivata al monastero con la scelta di dedicarsi a Dio e alla preghiera. Non è una missione sociale, ma un momento di introspezione e di rinuncia.
"Smarrimento, dolore, cammino di Santiago", racconta ridendo "ma non sono più lì". Ecco perché ha scelto le Clarisse Cappuccine: per trovare la pace interiore e lasciare andare i dubbi che la tormentavano.
Le sue parole hanno un senso profondo. Una vita, dice, "custodisce un vuoto, uno spazio di pensiero". Ecco perché è tornata al monastero, dove può ascoltare il silenzio e lasciare andare i ricordi del passato.
Anna Maria, 30 anni, e ancora giovane. Una storia che sembra quella di molte altre donne che hanno lasciato la vita familiare per entrare in convento. Ma non è così. La sua scelta è radicale e controcorrente: "Ogni scelta comporta rinunce", dice con fermezza, "ma se stai costruendo profondamente qualcosa i dubbi sono occasione per rinsaldare la fiducia e la fede, non per fuggire".
Ecco perché il suo viaggio è ancora iniziato. La sua è una storia che racconta di libertà, ma anche di rinuncia. Una voce controcorrente nel mondo che sembra sempre più rapido e frenetico.