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Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, ha condannato le espulsioni su carta e ha affermato che la sicurezza non può essere uno strumento di propaganda. Il giovane marocchino che ha minacciato i passanti con una pistola nella notte del 3 gennaio in piazza Martiri di Belfiore, dove è destinatario di un ordine di espulsione emesso da un’altra Questura, rimasta sulla carta, ha riacceso il dibattito sulla gestione della sicurezza.
Il sindaco centrosinistra ha sottolineato che le "espulsioni su carta" servono solo alla propaganda e ha affermato che la situazione sta peggiorando. Ha anche attaccato il governo Meloni, che ha promesso di fermare le espulsioni su carta ma che, secondo Palazzi, non ha gestito adeguatamente il tema della sicurezza.
Il sindaco ha chiesto al ministro Piantedosi di intervenire e ha affermato che serve un patto politico bipartisan per garantire i rimpatri e più agenti nelle città. Ha anche criticato l'esperimento Albania, che secondo lui non risolve i nodi aperti.
Palazzi ha anche sottolineato che la sicurezza è un diritto dei cittadini e va garantita indipendentemente dalla nazionalità di chi la mette in pericolo. Ha affermato che le forze politiche dovrebbero sedersi insieme per revisionare il sistema delle espulsioni su carta.
Il sindaco ha anche parlato della necessità di migliorare la percezione dell'opinione pubblica riguardo all'immigrazione, sottolineando che ci sono milioni di cittadini non comunitari che lavorano e pagano le tasse come tutti gli altri. Ha affermato che bisogna chiudere con decenni di demagogia delle destre e che le forze politiche dovrebbero trovare il coraggio di sedersi insieme per revisionare il sistema.
In sintesi, Mattia Palazzi ha condannato le espulsioni su carta e ha attaccato il governo Meloni, richiedendo un patto politico bipartisan per garantire i rimpatri e più agenti nelle città. Ha anche sottolineato la necessità di migliorare la percezione dell'opinione pubblica riguardo all'immigrazione e ha criticato l'esperimento Albania.
Il sindaco centrosinistra ha sottolineato che le "espulsioni su carta" servono solo alla propaganda e ha affermato che la situazione sta peggiorando. Ha anche attaccato il governo Meloni, che ha promesso di fermare le espulsioni su carta ma che, secondo Palazzi, non ha gestito adeguatamente il tema della sicurezza.
Il sindaco ha chiesto al ministro Piantedosi di intervenire e ha affermato che serve un patto politico bipartisan per garantire i rimpatri e più agenti nelle città. Ha anche criticato l'esperimento Albania, che secondo lui non risolve i nodi aperti.
Palazzi ha anche sottolineato che la sicurezza è un diritto dei cittadini e va garantita indipendentemente dalla nazionalità di chi la mette in pericolo. Ha affermato che le forze politiche dovrebbero sedersi insieme per revisionare il sistema delle espulsioni su carta.
Il sindaco ha anche parlato della necessità di migliorare la percezione dell'opinione pubblica riguardo all'immigrazione, sottolineando che ci sono milioni di cittadini non comunitari che lavorano e pagano le tasse come tutti gli altri. Ha affermato che bisogna chiudere con decenni di demagogia delle destre e che le forze politiche dovrebbero trovare il coraggio di sedersi insieme per revisionare il sistema.
In sintesi, Mattia Palazzi ha condannato le espulsioni su carta e ha attaccato il governo Meloni, richiedendo un patto politico bipartisan per garantire i rimpatri e più agenti nelle città. Ha anche sottolineato la necessità di migliorare la percezione dell'opinione pubblica riguardo all'immigrazione e ha criticato l'esperimento Albania.