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In pianto Roma piange la famiglia di Riccardo Minghetti, 16enne romano ucciso a Crans-Montana insieme ad altri giovani italiani. La notizia della sua morte è arrivata ieri mattina con un riconoscimento tramite l'analisi del dna: il corpo era irriconoscibile.
Matilde, la sorella di Riccardo, 14 anni, la sera di San Silvestro scavò a mani nude tra le macerie nella speranza di ritrovare suo fratello vivo. La famiglia è in Svizzera, ma la preside del liceo che Riccardo frequentava, lo scientifico Stanislao Cannizzaro, è in contatto costante con la mamma Carla Scotto Lavina.
La preside Giuseppa Tomao, in pianto, ricorda Riccardo come "un ragazzo speciale". "Lo vedevo crescere giorno per giorno. Era il tipo di studente che si stava formando come qualunque docente desiderava: partecipativo, curioso, brillante, aperto", spiega.
La commemorazione è stata organizzata a Roma da parte degli amici di Riccardo e sarà tenuta al Torrino domani mattina alle 11.30. I ragazzi stanno dimostrando una maturità eccezionale per la loro età, ma il trauma per la perdita del loro amico non potranno affrontarlo solo con le loro forze.
La preside Tomao aggiunge che i ragazzi stanno predisponendo una task force di psicologi per aiutare tutti a superare il lutto. La reazione della mamma di Riccardo, Carla Scotto Lavina, è stata di un cuore. "Sono sicura che il gesto degli studenti in qualche modo ha alleviato lo sconforto che lei sta vivendo", spiega la preside.
Il corpo del 16enne sarà ritirato a Ciampino alle ore 17 e la salma sarà celebrata con un'ultima saluto con amici e professori. Sui social dell'Istituto, un post è stato pubblicato con il testo "Che la terra ti sia lieve, riposa in pace Riccardo", accompagnato da una colomba.
Il dolore generale che si sente tra gli amici di Riccardo è così forte che Marina, amica di famiglia, non riesce a dir altro che "Vorrei che fosse qui, vorrei abbracciarlo". La signora Vesna, una distinta 70enne scampata dalla guerra nei Balcani nel 1991, ha raccontato di aver visto praticamente nascere Riccardo.
Le istituzioni della Capitale hanno espresso la loro vicinanza e condoglianze alla famiglia di Riccardo. Il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca hanno inviato messaggi di conforto ai genitori del 16enne, mentre la preside Anna Paola Sabatini ha ricordato che il "dolore dei genitori, della sorella, degli amici e di tutti coloro che hanno accompagnato il giovane Riccardo nel suo percorso di crescita e formazione" si unisce con quello dell'intera comunità scolastica.
Matilde, la sorella di Riccardo, 14 anni, la sera di San Silvestro scavò a mani nude tra le macerie nella speranza di ritrovare suo fratello vivo. La famiglia è in Svizzera, ma la preside del liceo che Riccardo frequentava, lo scientifico Stanislao Cannizzaro, è in contatto costante con la mamma Carla Scotto Lavina.
La preside Giuseppa Tomao, in pianto, ricorda Riccardo come "un ragazzo speciale". "Lo vedevo crescere giorno per giorno. Era il tipo di studente che si stava formando come qualunque docente desiderava: partecipativo, curioso, brillante, aperto", spiega.
La commemorazione è stata organizzata a Roma da parte degli amici di Riccardo e sarà tenuta al Torrino domani mattina alle 11.30. I ragazzi stanno dimostrando una maturità eccezionale per la loro età, ma il trauma per la perdita del loro amico non potranno affrontarlo solo con le loro forze.
La preside Tomao aggiunge che i ragazzi stanno predisponendo una task force di psicologi per aiutare tutti a superare il lutto. La reazione della mamma di Riccardo, Carla Scotto Lavina, è stata di un cuore. "Sono sicura che il gesto degli studenti in qualche modo ha alleviato lo sconforto che lei sta vivendo", spiega la preside.
Il corpo del 16enne sarà ritirato a Ciampino alle ore 17 e la salma sarà celebrata con un'ultima saluto con amici e professori. Sui social dell'Istituto, un post è stato pubblicato con il testo "Che la terra ti sia lieve, riposa in pace Riccardo", accompagnato da una colomba.
Il dolore generale che si sente tra gli amici di Riccardo è così forte che Marina, amica di famiglia, non riesce a dir altro che "Vorrei che fosse qui, vorrei abbracciarlo". La signora Vesna, una distinta 70enne scampata dalla guerra nei Balcani nel 1991, ha raccontato di aver visto praticamente nascere Riccardo.
Le istituzioni della Capitale hanno espresso la loro vicinanza e condoglianze alla famiglia di Riccardo. Il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca hanno inviato messaggi di conforto ai genitori del 16enne, mentre la preside Anna Paola Sabatini ha ricordato che il "dolore dei genitori, della sorella, degli amici e di tutti coloro che hanno accompagnato il giovane Riccardo nel suo percorso di crescita e formazione" si unisce con quello dell'intera comunità scolastica.