VoceDiRagusa
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La situazione in Iran continua a peggiorare. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha messo nuovamente l'accento sul fatto che il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei potrebbe voler lasciare il paese. "Sta cercando di andare da qualche parte", ha dichiarato, evidenziando la crescente instabilità del clima politico iraniano.
Nel corso di due interviste separate, Trump ha ribadito la sua posizione firmissima contro l'Iran e ha promesso che il paese "pagherà le conseguenze" se continuerà a reprimere le manifestazioni. La dura repressione delle proteste ha sollevato le preoccupazioni dei diplomatici internazionali, ma Trump non sembra essere disposto a cambiare il suo discorso.
In un'uscita che può essere interpretata come una sfida diretta al governo iraniano, Trump ha rifiutato di incontrare il principe ereditario Reza Pahlavi in esilio. "Non sono sicuro che sarebbe appropriato farlo in questo momento come presidente", ha detto, preferendo lasciare che la popolazione iraniana affronti le conseguenze della sua azione.
Tuttavia, l'ostilità di Trump nei confronti dell'Iran e del suo leader è ancora molto marcata. La domanda è se i diplomatici americani potranno trovare un terreno di mediazione per risolvere la crisi in Iran senza esporre ulteriormente il paese all'influenza internazionale.
Nel corso di due interviste separate, Trump ha ribadito la sua posizione firmissima contro l'Iran e ha promesso che il paese "pagherà le conseguenze" se continuerà a reprimere le manifestazioni. La dura repressione delle proteste ha sollevato le preoccupazioni dei diplomatici internazionali, ma Trump non sembra essere disposto a cambiare il suo discorso.
In un'uscita che può essere interpretata come una sfida diretta al governo iraniano, Trump ha rifiutato di incontrare il principe ereditario Reza Pahlavi in esilio. "Non sono sicuro che sarebbe appropriato farlo in questo momento come presidente", ha detto, preferendo lasciare che la popolazione iraniana affronti le conseguenze della sua azione.
Tuttavia, l'ostilità di Trump nei confronti dell'Iran e del suo leader è ancora molto marcata. La domanda è se i diplomatici americani potranno trovare un terreno di mediazione per risolvere la crisi in Iran senza esporre ulteriormente il paese all'influenza internazionale.