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"Acquario, il cantautore romano Ultimo esplora le contraddizioni e i paradossi della sua personalità in un nuovo brano che condivide lo stesso nome del suo segno zodiacale. "Sono un caz*o di acquario", recita in una delle strofe, riferendosi alla propria natura infida e instabile. Ma la sua fragilità è altrettanto evidente: "Non ho voglia di un abbraccio", canta, ma chiede comunque a qualcuno che lo sostenga.
Il brano parla anche della noia e dell'insicurezza, come quando si si guarda dentro e non sa cosa mancare. Ultimo ammette di sentirsi sempre stanca, di sentirsi una persona in disordine. "La mia mente è un vero armadio", canta, descrivendo la sua testa confusa.
Ma la cosa più interessante è come il cantautore si autoanalizza. "Ho capito che sto bene solo quando io sto male" recita nella strofa centrale, mostrando le sue profonde ferite e i suoi problemi di fiducia. Ultimo sembra sentirsi come un acquario, una superficie limpida in cui tutti possono guardare, ma dentro è caotico.
Il testo è un racconto della sua vita, con le sue contraddizioni e i suoi paradossi. La sua carriera è un esempio di come la fama possa essere anche una condanna a non poter essere libero. "Sento l'eco di uno stadio", canta, ma "stare qui da solo" lo fa sentire sdoppiato.
"Acquario" è un brano che mostra la personalità complessa e contraddittoria di Ultimo, una persona che cerca di autoanalizzare le sue ferite, ma che alla fine si ritrova a sentirsi ancora in disordine.
Il brano parla anche della noia e dell'insicurezza, come quando si si guarda dentro e non sa cosa mancare. Ultimo ammette di sentirsi sempre stanca, di sentirsi una persona in disordine. "La mia mente è un vero armadio", canta, descrivendo la sua testa confusa.
Ma la cosa più interessante è come il cantautore si autoanalizza. "Ho capito che sto bene solo quando io sto male" recita nella strofa centrale, mostrando le sue profonde ferite e i suoi problemi di fiducia. Ultimo sembra sentirsi come un acquario, una superficie limpida in cui tutti possono guardare, ma dentro è caotico.
Il testo è un racconto della sua vita, con le sue contraddizioni e i suoi paradossi. La sua carriera è un esempio di come la fama possa essere anche una condanna a non poter essere libero. "Sento l'eco di uno stadio", canta, ma "stare qui da solo" lo fa sentire sdoppiato.
"Acquario" è un brano che mostra la personalità complessa e contraddittoria di Ultimo, una persona che cerca di autoanalizzare le sue ferite, ma che alla fine si ritrova a sentirsi ancora in disordine.