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"Una lista 'anonima', un mistero che non si scioglie con la ricerca dei nomi: chi è l'autore del 'papello' di Bellavia?
La procura di Milano ha finalmente reso pubblica la storia di una lista di 36 pagine contenente i nomi di politici, imprenditori e personaggi dell'economia. Una lista che sembra provenire da un'appunto saltata fuori dal fascicolo, senza timbri di deposito né indicazioni sull'autore.
Gian Gaetano Bellavia, consulente di Report, era stato coinvolto in una controversia legale con la sua ex collaboratrice Valentina Varisco. La donna aveva lavorato con Bellavia per anni e sarebbe stata processata con citazione diretta dalla procura per accesso abusivo a sistema informatico.
Ma il tocco di scandalo che ha colpito l'inchiesta è proprio quel papello. Bellavia, inizialmente, aveva negato la paternità del documento, sostenendo che non provenisse dal suo studio. Ma poi, dopo poche ore, si era ritratto, affermando che era lui l'autore.
La lista contenuta nel fascicolo è un elenco sommario dei magistrati e politici corrispondenti a quelli degli "atti sottratti". 19 toghe tra cui due pm di fascicoli che per Bellavia erano all'epoca ancora segreti, a Milano e Catania. Oltre ai nomi già noti, come Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, c'è anche quello di Geronimo La Russa.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva affermato che Bellavia deteneva un file relativo al senatore, "che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico".
Ma il verdetto della procura è ancora sconosciuto. Il legale di Bellavia sostiene che non si può sapere come quel documento sia finito nel fascicolo tra gli atti depositati dopo la chiusura dell'inchiesta.
La Procura milanese sta cercando di capire come quel documento "anonimo" sia arrivato nel fascicolo. E anche se è ancora troppo presto per giudicare, sembra che il nome di Bellavia sia finalmente entrato nella storia di un misterioso "papello".
La procura di Milano ha finalmente reso pubblica la storia di una lista di 36 pagine contenente i nomi di politici, imprenditori e personaggi dell'economia. Una lista che sembra provenire da un'appunto saltata fuori dal fascicolo, senza timbri di deposito né indicazioni sull'autore.
Gian Gaetano Bellavia, consulente di Report, era stato coinvolto in una controversia legale con la sua ex collaboratrice Valentina Varisco. La donna aveva lavorato con Bellavia per anni e sarebbe stata processata con citazione diretta dalla procura per accesso abusivo a sistema informatico.
Ma il tocco di scandalo che ha colpito l'inchiesta è proprio quel papello. Bellavia, inizialmente, aveva negato la paternità del documento, sostenendo che non provenisse dal suo studio. Ma poi, dopo poche ore, si era ritratto, affermando che era lui l'autore.
La lista contenuta nel fascicolo è un elenco sommario dei magistrati e politici corrispondenti a quelli degli "atti sottratti". 19 toghe tra cui due pm di fascicoli che per Bellavia erano all'epoca ancora segreti, a Milano e Catania. Oltre ai nomi già noti, come Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, c'è anche quello di Geronimo La Russa.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva affermato che Bellavia deteneva un file relativo al senatore, "che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico".
Ma il verdetto della procura è ancora sconosciuto. Il legale di Bellavia sostiene che non si può sapere come quel documento sia finito nel fascicolo tra gli atti depositati dopo la chiusura dell'inchiesta.
La Procura milanese sta cercando di capire come quel documento "anonimo" sia arrivato nel fascicolo. E anche se è ancora troppo presto per giudicare, sembra che il nome di Bellavia sia finalmente entrato nella storia di un misterioso "papello".