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Il patrimonio dell'Asp Sant'Alessio, destinato all'assistenza dei non vedenti, era in una condizione estremamente preoccupante quando la giunta Rocca ha preso il potere. Erano ancora le conseguenze del gestionale disastroso di Zingaretti che aveva privato l'ente dell'autonomia e del controllo sui suoi immobili valutati circa 233,4 milioni di euro.
Diversi fallimenti gestionali si erano susseguiti nel corso degli anni: dalla gestione della Sgr Sorgente, troppo poco attenta, al commissariamento da parte della Banca d'Italia, dal commissario Elisabetta Spitz che aveva cercato di invertire la rotta ma non ci era riuscita, e infine dalla gestione della Sgr Castello, la quale aveva lasciato l'ente in una situazione precaria.
La giunta Rocca ha dovuto intervenire per risanare i conti dell'ente, passando da un disavanzo di 12,5 milioni a 1,5 milioni, e iniziare la valorizzazione del patrimonio. Due asset principali sono stati identificati: la Tenuta di Presciano a Siena, che è stata rientrata nel possesso dell'Asp grazie al lavoro del commissario Malavasi, e un immobile di pregio in via Margutta a Roma.
La valorizzazione della tenuta agricola di 800 ettari con 49 casali sarà la chiave per uscire dal settore agricolo e investire risorse fresche nei servizi per i non vedenti. Il valore attuale è di 22 milioni di euro, mentre l'immobile in via Margutta sarà affidato in concessione per creare un albergo di lusso, scelta condivisa con Roma Capitale e la Soprintendenza.
L'attuale Cda e il nuovo presidente stanno lavorando per completare queste operazioni entro i primi mesi del 2026, trovando soluzioni dove regnava il disordine per tutelare il patrimonio dei non vedenti e garantire loro servizi d'eccellenza.
Diversi fallimenti gestionali si erano susseguiti nel corso degli anni: dalla gestione della Sgr Sorgente, troppo poco attenta, al commissariamento da parte della Banca d'Italia, dal commissario Elisabetta Spitz che aveva cercato di invertire la rotta ma non ci era riuscita, e infine dalla gestione della Sgr Castello, la quale aveva lasciato l'ente in una situazione precaria.
La giunta Rocca ha dovuto intervenire per risanare i conti dell'ente, passando da un disavanzo di 12,5 milioni a 1,5 milioni, e iniziare la valorizzazione del patrimonio. Due asset principali sono stati identificati: la Tenuta di Presciano a Siena, che è stata rientrata nel possesso dell'Asp grazie al lavoro del commissario Malavasi, e un immobile di pregio in via Margutta a Roma.
La valorizzazione della tenuta agricola di 800 ettari con 49 casali sarà la chiave per uscire dal settore agricolo e investire risorse fresche nei servizi per i non vedenti. Il valore attuale è di 22 milioni di euro, mentre l'immobile in via Margutta sarà affidato in concessione per creare un albergo di lusso, scelta condivisa con Roma Capitale e la Soprintendenza.
L'attuale Cda e il nuovo presidente stanno lavorando per completare queste operazioni entro i primi mesi del 2026, trovando soluzioni dove regnava il disordine per tutelare il patrimonio dei non vedenti e garantire loro servizi d'eccellenza.