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Un nuovo anno arriva con un messaggio dal Fisco: controlli più mirati e approfonditi. L'Agenzia delle Entrate, insieme al partner tecnologico Sogei, sta preparando una strategia di controllo che non sarà più generica, ma mirata.
Il nuovo piano si basa su vasti database e score ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), un voto che il Fisco emette nei confronti degli utenti. Chi raggiunge un punteggio di 8 o più sarà considerato degnamente affidabile, mentre chi ne supera 6 rientra nei controlli. Questo sistema non è una prova di evasione, ma genera allarme e fa partire i controlli.
L'Agenzia conta di effettuare 320mila controlli annui, con un aumento del 20% per le imprese di medie dimensioni. La percentuale dovrebbe aumentare nel corso degli anni, fino al 50% per il 2028. Evidenti incongruenze fra costi e ricavi porteranno a un quasi sicuro controllo da parte dell'Agenzia.
Le dichiarazioni che presentano ricavi minimi a fronte di una struttura ampia con magazzino e dipendenti saranno controllate. Tutti saranno monitorati, dai crediti IVA strutturali ingiustificati agli acquisti esteri non coerenti.
È fondamentale aderire ed essere collaborativi per evitare controlli inutili. Il Corpo della Guardia di finanza sarà il partner chiave nella gestione del controllo, assieme all'Agenzia delle Entrate.
Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) è la chiave per comprendere gli obiettivi fissati per il 2026. Un anno che porterà più controlli fiscali mirati, ma anche opportunità per le imprese di migliorare la propria affidabilità e ridurre i rischi.
Ma come si arriva a questo risultato? Il sistema utilizza numerose variabili, tra cui la differenza fra i ricavi di un esercizio commerciale situato in centro e uno in periferia. I guadagni devono essere coerenti con la struttura, altrimenti rischia di essere individuato come soggetto ad alto rischio.
Sogei, l'azienda pubblica italiana che opera come partner tecnologico del Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione una rete di 200 banche dati per esaminare e individuare i profili considerati ad alto rischio di evasione. Questa nuova strategia consente di intervenire in casi più mirati.
Il piano si basa su questo approccio innovativo, che prevede controlli più mirati e approfonditi. Un anno che porterà più transparenza e meno sprechi, ma anche maggiore attenzione e rispetto per le imprese.
Il nuovo piano si basa su vasti database e score ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), un voto che il Fisco emette nei confronti degli utenti. Chi raggiunge un punteggio di 8 o più sarà considerato degnamente affidabile, mentre chi ne supera 6 rientra nei controlli. Questo sistema non è una prova di evasione, ma genera allarme e fa partire i controlli.
L'Agenzia conta di effettuare 320mila controlli annui, con un aumento del 20% per le imprese di medie dimensioni. La percentuale dovrebbe aumentare nel corso degli anni, fino al 50% per il 2028. Evidenti incongruenze fra costi e ricavi porteranno a un quasi sicuro controllo da parte dell'Agenzia.
Le dichiarazioni che presentano ricavi minimi a fronte di una struttura ampia con magazzino e dipendenti saranno controllate. Tutti saranno monitorati, dai crediti IVA strutturali ingiustificati agli acquisti esteri non coerenti.
È fondamentale aderire ed essere collaborativi per evitare controlli inutili. Il Corpo della Guardia di finanza sarà il partner chiave nella gestione del controllo, assieme all'Agenzia delle Entrate.
Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) è la chiave per comprendere gli obiettivi fissati per il 2026. Un anno che porterà più controlli fiscali mirati, ma anche opportunità per le imprese di migliorare la propria affidabilità e ridurre i rischi.
Ma come si arriva a questo risultato? Il sistema utilizza numerose variabili, tra cui la differenza fra i ricavi di un esercizio commerciale situato in centro e uno in periferia. I guadagni devono essere coerenti con la struttura, altrimenti rischia di essere individuato come soggetto ad alto rischio.
Sogei, l'azienda pubblica italiana che opera come partner tecnologico del Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione una rete di 200 banche dati per esaminare e individuare i profili considerati ad alto rischio di evasione. Questa nuova strategia consente di intervenire in casi più mirati.
Il piano si basa su questo approccio innovativo, che prevede controlli più mirati e approfonditi. Un anno che porterà più transparenza e meno sprechi, ma anche maggiore attenzione e rispetto per le imprese.