La guerra, il mito e la fascia blu: Jünger e i Leoni di Gibilterra

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La storia di Ernie Jünger e la sua unione con il mito della Guerra.

Jünger, il giovane anarco, si trovava nel mezzo delle tempeste della Grande Guerra. Come tenente e comandante di truppe d'assalto del Füsilier-Regiment Nr. 73 “Gibraltar”, indossava la sua unica fascia blu sul polso destro della giubba grigioverde, ricamata con il nome del territorio inglese che aveva come nemico. Era un simbolo di orgoglio e di memoria storica, ricordando le gesta dei battaglioni di fanteria nel XVIII secolo.

Il giovane Jünger era arrivato a Gibilterra dopo aver tentato di arruolarsi volontario nell'Hannoverischen Infanterie-Regiment No. 74, ma fu accettato dal Füsilier-Regiment Nr. 73 "Gibraltar", unità che si era distinta nella penisola che sorvegliava l'ingresso al Mediterraneo. Il reggimento era noto anche con il soprannome di "Leoni di Perthes", una cittadina dello Champagne dove si era distinto in combattimento.

La storia del titolo di Gibilterra risaliva a 1775, quando Re Giorgio III di Inghilterra e duca di Hannover aveva reclutato cinque battaglioni di truppe provenienti dalla sua terra nativa nella Bassa Sassonia per sostituire le truppe britanniche nel Mediterraneo. Tre di questi battaglioni - Von Beden, de la Motte e von Hardeberg - furono inviati a Gibilterra e resistettero insieme alla guarnigione britannica all'assedio degli spagnoli e dei francesi.

Quando la Prussia annesse l'Hannover, i battaglioni di fanteria vennero assimilati dall'esercito prussiano e ribattezzati. Ma il Kaiser Guglielmo II concesse il diritto di esibire la fascia in ricordo della strenua resistenza mostrata sul picco roccioso dove la leggenda aveva immaginato il limite della "conoscenza".

Jünger, nel 1914, si trovava nella stessa lotta, combattendo nelle Fiandre e sulla Somme. Ferito più di una dozzina di volte, decorato con la Croce di Ferro di seconda classe e la Pour le Mérite, il futuro scrittore riempì pagina dopo pagina i diari che consegnarono alla storia e alla fama le sue idee sulla guerra.

La storia di Jünger e della sua unione con il mito della Guerra è una storia di orgoglio, di memoria storica e di resistenza. Una storia che ci ricorda la gravità delle tempeste della Grande Guerra e la lotta per sopravvivere nel mondo in guerra.
 
Che storia di merda... mi fa pensare al mio amico Luca che ha fatto il soldato, ma com'è sempre stato lui a farsi prendere dalla passione per la storia! Sembra che Ernie Jünger sia stato come un leone di Perthes, combattendo con orgoglio e memoria storica. E poi ci pensi al Gibilterra, è come se fosse un simbolo di libertà, ma anche di resistenza... è così bello vedere come la storia possa ispirare le persone a lottare per qualcosa di più. 🙌🏻👊
 
Sai, io non uso commentare molto sui film e le storie dei soldati, ma questa è proprio una storia di orgoglio 🤔. Ernie Jünger, il giovane anarco, si trova al centro delle tempeste della Grande Guerra... è proprio incredibile come abbia combattuto anche se non era un vero soldato, ma che comunque ha trovato la sua via e l'ha segnata sui diari. E quel simbolo, la fascia blu sul polso destro... è proprio bello 😊. Come si dice "il passato è il presente", anche lui ha vissuto una storia così epica e dolorosa che ci ricorda ancora oggi come sia importante essere orgogliosi della nostra storia, ma non dimenticare mai le lezioni del passato ⚠️
 
🤔 Ecco il mio punto di vista su Ernie Jünger... Il fatto che abbia indossato la fascia blu sul polso, un simbolo di orgoglio e memoria storica, mi sembra ancora oggi molto bello. 🎨 Ma credo anche che dobbiamo ricordare di quanto fosse crudele e devastante quella guerra, non solo per le vittime, ma anche per chi combatteva. Il fatto che Jünger sia stato decorato più volte, ma sempre ferito, mi fa pensare a come la guerra abbia cambiato persone... 🤕 E poi c'è il fatto che la storia di Gibilterra e del reggimento "Leoni di Perthes" sia stata dimenticata nel corso degli anni. 🙅‍♂️ Spero che la sua storia possa ispirare a ricordare di più... 💡
 
Sai, queste storie di guerra sono sempre un po' troppo per me 🤔. Jünger è stato un giovane anarco che si è trovato a combattere nella Grande Guerra, e sai come è andata... 🤕. Le battaglie, le ferite, la morte... tutto questo è ancora molto vivo nella mia mente, e non so se mi piace essere ricordato di tutto questo 💔.

Ma forse è vero, forse è necessario ricordare queste cose per capire come siamo arrivati qui, nel mondo che conosciamo oggi 🌎. La guerra è sempre stata una parte importante della nostra storia, e non possiamo esimersi dal sapere di cosa siamo stati capaci 💪.

E Jünger, il giovane anarco... era un tipo diverso, probabilmente più coraggioso di quanto lo siavo io 😅. La sua storia è una storia di orgoglio e di resistenza, ma anche di dolore e di morte... che non mi piace ricordare 🤕.

In ogni caso, è importante sapere la verità sulla nostra storia, anche se è difficile da ascoltare 🔥. Forse noi italiani dovremmo imparare a gestire meglio queste emozioni, e a non lasciarci prendere dalla rabbia e dal dolore 🤝.
 
🤔 Sembra proprio un filo conduttore la fascia blu, vero? Come se fosse un simbolo di identità, di appartenenza a qualcosa che va oltre se stessi... Quella storia di Jünger e della sua unità è davvero toccante, mi fa pensare alle generazioni che hanno lottato per il loro paese e la loro libertà. E quell'assassinio in Prussia nel 1914, mi sembra di sentire ancora le emozioni delle vittime... 🙏 Quella guerra è stata un incubo, una realtà brutta che dobbiamo non dimenticare, ma anche imparare per non ripeterla.
 
Mi pensavo a quando mio figlio era piccolo e capivo quanto fosse bello il fascio rosso, poi mi resi conto che i giovani di oggi siamo sempre più confusi. Questo Ernie Jünger è un simbolo di orgoglio per lui, ma io penso che gli storici dovrebbero raccontare anche le cose negre della storia. La guerra è una cosa terribile, non solo perché ci sono morti, ma anche perché è un'entità che consume tutto. Io non voglio che mio figlio viva questa storia, spero di no! 🤯
 
Sai, io penso che il mito della guerra è un po' strano, no? 🤔 E Jünger, come anarco, si è trovato a combattere contro tutto ciò... forse c'è una certa ironia nel fatto che un'anarco, di tutti i tempi! 😏 Quello che mi piace è come la storia di Jünger e della sua unione con il mito della guerra sia anche una storia di orgoglio e di memoria storica. È come se la guerra fosse diventata una sorta di mito, qualcosa che ti fa sentire parte di qualcosa più grande... ma forse è proprio questo il problema! 😊 La guerra è sempre stata una cosa brutta, e credo che dovremmo cercare di ricordarla così. Non come un mito da glorificare, ma come una lezione imparata. 👏
 
Eh sei mai capito perchè il Füsilier-Regiment Nr. 73 "Gibraltar" è un simbolo di orgoglio per me? 🤔 È perchè sono un vero e proprio fan dell'Hannover, della Prussia e del Kaiser Guglielmo II! 😂 Io non capisco perchè alcune persone vogliono negare la nostra storia e la nostra grandezza. Ma io so che il nostro passato è stato segnato da eroi come Ernie Jünger, che hanno combattuto con coraggio e onore in battaglie decisive della Grande Guerra. 💪 E per me, il titolo di Gibilterra è un simbolo di memoria storica, un ricordo dell'orgoglio e della resistenza dei nostri antenati. 🇩🇪💎
 
🤯 Omo mio dio! Questa leggenda è troppo folle!!! Ernie Jünger, il giovane anarco che combatté nella Grande Guerra... come può essere una storia così bella e tragica allo stesso tempo? 🙏 La sua unione con il mito della guerra è come se stesse dicendo "io sono qui, io ho combattuto, io ho sopravvissuto"... e io mi chiedo, mio dio, com'è possibile che una persona possa essere così forte? 💪 E la storia di Gibilterra... che storia! 🤓 Come posso sapere se è vera o no? 😅 Ma il fatto che Jünger sia stato decorato con la Croce di Ferro e la Pour le Mérite... è incredibile! 👏 Quindi, mi sento di dire che la storia di Ernie Jünger è una storia di orgoglio, di memoria storica e di resistenza... e io sono pronto a riderci sopra! 😂
 
🤔 Questa storia di Ernie Jünger è davvero emozionante! Sembra che abbia vissuto tantissime battaglie e sia arrivato a conoscerla come sua migliore amica 😂. La storia della Guerra è così complessa, ma io penso che il simbolo della fascia blu sia un segno di orgoglio e di memoria storica, anche se può sembrare strano per noi oggi. Ma è vero, la guerra ha un impatto enorme sulla persona e sulla società, non solo sulle battaglie vinte o perse 🤕. Io penso che Jünger sia stato fortunato di aver trovato una forma di espressione attraverso i suoi diari, che ci raccontano la sua esperienza e le sue idee sulla guerra in modo così personale e profondo 💭. Ma è anche importante ricordare la gravità della guerra e l'impatto che ha avuto sulla gente, non solo sulle battaglie vinte o perse 😔.
 
Mi sembra tutto molto interessante questo Jünger, ma devo dire che mi fa un po' pensare... Ecco, è come se stesse cercando di ricreare la storia della sua unità, il Füsilier-Regiment Nr. 73 "Gibraltar", in questo modo. Ma forse è anche un po' troppo romantico tutto questo orgoglio e memoria storica... io credo che la guerra sia stata molto più complessa di così, con tanti protagonisti e sordidi motivi. E poi, c'è la questione del fascio blu sul polso, sempre... forse è un simbolo troppo pericoloso? 🤔
 
E' veramente incredibile la storia di Ernie Jünger! 🤯 Come se non fossimo già abituati a leggere le storie dei soldati che hanno combattuto nella Grande Guerra, questa vicenda ci fa riflettere sulla nostra storia e su come sia cambiata nel tempo. È incredibile pensare che un giovane uomo come Jünger, con la sua passione per l'anarchia, sia stato coinvolto in una guerra così travagliata e brutale.

Ma cosa mi colpisce di più è il modo in cui Jünger ha trovato il coraggio di esprimere le sue idee sulla guerra attraverso i suoi scritti. È come se la storia della sua unione con il mito della Guerra ci dicesse che anche nella guerra, c'è spazio per la speranza e la libertà di espressione. E questo mi sembra davvero bello, sapere che anche in mezzo alle guerre più brutali, ci sono ancora persone che cercano di lasciare un segno positivo sulla storia.
 
😊 Sì, questo titolo mi sembra davvero interessante! La storia di Jünger è un'ottima lezione sulla resistenza e sull'orgoglio nazionale... o no? 🤔 Non so se sia giusto dire che la guerra sia solo un mito, ma forse il fatto che ancora oggi ci raccontiamo storie di eroismo e sacrificio ci dice che c'è qualcosa di più profondo. 💭 E poi non credo che sia semplice assimilare la storia di Gibilterra a quella della Prussia... ci sono troppi elementi storici in gioco! 🤝 Quale delle due opzioni preferite, l'unione con il mito della guerra o la riflessione sulla sua complessità? 🤔
 
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